La Roma ha ottenuto una vittoria importante nella serata di ieri, superando 1-0 la Fiorentina e raggiungendo quota 63 punti in classifica. Si tratta dello stesso bottino ottenuto al termine di ciascuna delle ultime tre stagioni. Il successo contro la formazione viola permette ai giallorossi di agganciare il quarto posto, condiviso ora con Juventus e Lazio, quando mancano tre giornate alla fine del campionato.
Ancora una volta, il protagonista è stato Artem Dovbyk. L’attaccante ucraino ha realizzato il suo dodicesimo gol in Serie A, confermandosi uno dei principali punti di riferimento offensivi della Roma, specialmente dopo l’infortunio di Paulo Dybala avvenuto nel mese di marzo. Dopo un iniziale periodo di adattamento al campionato italiano, molto diverso da quello spagnolo dove aveva brillato con il Girona, Dovbyk sta trovando sempre più spesso la via del gol.
La stagione della Roma è stata segnata da un doppio cambio in panchina nella prima parte dell’anno. L’addio di Daniele De Rossi a settembre, seguito da quello di Ivan Juric a novembre, ha influenzato negativamente il rendimento della squadra. Con l’arrivo di Claudio Ranieri, il gruppo ha ritrovato equilibrio e motivazione. Tra i giocatori valorizzati dal nuovo tecnico figura proprio Dovbyk, che insieme a Matías Soulé ed Eldor Shomurodov sta contribuendo in maniera significativa ai risultati della squadra con prestazioni convincenti e gol decisivi.
I numeri di Dovbyk sono particolarmente significativi: l’attaccante ha segnato dieci gol in altrettante partite diverse, garantendo alla Roma ben 16 punti. Le sue reti sono risultate determinanti nei pareggi contro Genoa, Monza e Bologna, ma soprattutto in sette vittorie: i successi per 2-1 in rimonta contro Udinese e Como, gli 1-0 ottenuti contro Cagliari, Lecce, Fiorentina, il 3-0 contro l’Udinese alla prima di Juric sulla panchina giallorossa, ed infine nel 3-1 con il Genoa al ritorno all’Olimpico.
Ad ora, Dovbyk è uno dei tre calciatori di Serie A che ha permesso alla sua squadra di vincere 6 partite (la prima fu il 3-0 all’Udinese a settembre: il primo gol fu di Dovbyk) alla sua squadra grazie alle proprie reti: gli altri sono Mateo Retegui dell’Atalanta e Romelu Lukaku del Napoli. Lo riporta il sito Transfermarkt. In questa speciale classifica i tre attaccanti precedono Che Adams del Torino, Riccardo Orsolini del Bologna e Lautaro Martinez dell’Inter (tutti a quota 5), poi Pedro della Lazio (fermo a 4) e Moise Kean della Fiorentina (decisivo 3 volte).
La Roma, in questo finale di stagione, avrà sicuramente bisogno di altri gol decisivi da parte del suo attaccante: nelle ultime tre partite i giallorossi saranno ospiti dell’Atalanta, poi riceveranno il Milan e chiuderanno a Torino contro i granata. Un calendario non semplice ma nelle ultime settimane la squadra ha dimostrato di avere gli uomini giusti per sopperire all’assenza di Dybala, tra i quali proprio Dovbyk.
Florent Ghisolfi, Responsabile dell’Area Tecnica giallorossa, era intervenuto così sul centravanti ucraino prima del match con la Fiorentina: “Con il mister non abbiamo mai nascosto che ci aspettiamo di più da lui e da tutti gli altri, ma crediamo in lui e siamo contenti del suo lavoro e del suo impegno. I fatti sono meglio delle parole. Vogliamo costruire il futuro con lui”.



Guardate bene l’azione del goal prima di far salire Dovbyk solitario sugli scudi con argomenti e “primati” senza senso per tentare in ogni modo di giustificare quei 40 milioni spesi… Merito assoluto del gesto tecnico e dell’intelligenza di Shomurodov che serve magistralmente l’ucraino “aggiustando” di testa un cross di Angelino troppo teso e solo a lui destinato. In quell’attimo capisce di non poter mai e poi mai deviare efficacemente in porta quel pallone per segnare e quindi si inventa in corsa e cogliendo la difesa viola in contro tempo (altra piccola perla tecnica) un assist per un Dovbyk che deve… Leggi il resto »
Lasciamo crescere e ambientarsi ha la stoffa per essere il centravanti della Roma
Non voglio criticare però se li prendiamo uno per uno forse suoi sono un paio. Gli altri l’ha solo spinta.
Diciamo che è un tipo di attaccante diverso da come siamo abituati
Azzeccato in pieno infatti guardando i filmati dei suoi goal in Spagna la maggior parte sono tutti così niente di suo ma solo spingere il pallone in rete . Resto della partita nessuno contributo altro che far salire la squadra ogni pallone che tocca è perso