Edin Dzeko torna protagonista in Serie A. Dopo l’esperienza in Turchia con il Fenerbahce, dove ha indossato anche la fascia da capitano, l’attaccante bosniaco ha scelto la Fiorentina per scrivere un nuovo capitolo della sua carriera. Nella conferenza stampa di presentazione, l’ex Roma e Inter ha parlato delle sue motivazioni, delle aspettative personali e dell’ambiente viola, soffermandosi anche sui giovani e sul valore del gruppo. Di seguito le sue dichiarazioni.
Perché hai scelto la Fiorentina? Tua moglie ha inciso?
“Quando il mio procuratore mi ha detto della Fiorentina ho subito detto di sì. Volevo venire qui il prima possibile, tornare in Italia in un grande club. Firenze è una città bellissima e adesso con la mia famiglia avrò tempo di scoprirla.”
Hai ancora la doppia cifra nelle corde?
“Non mi sono mai messo limiti ai gol. Prima di tutto viene la squadra, so che il gol e l’assist sono il mio lavoro.”
Credi nella Champions League?
“L’ambizione deve essere sempre massima, è la base per ottenere i migliori risultati.”
Kean e Gudmundsson?
“L’anno scorso Moise ha fatto vedere a tutti che giocatore è. Gudmundsson ha fatto bene in Italia ma può fare ancora meglio. I grandi calciatori devono giocare insieme, ma prima di tutto viene la squadra. Sono d’accordo con il mister che si possa giocare tutti assieme.”
Ti piacerebbe la 9 di Beltran?
“Alla fine non è importante. Certo, avere numeri che desideriamo fa piacere, ma non è fondamentale averlo. Sono più importanti altre cose.”
Farai da chioccia per i giovani?
“Credo che una squadra debba avere sempre un mix di giovani e giocatori di esperienza. Io sono qui anche per questo sicuramente, ho visto un gruppo di ragazzi per bene con voglia di lavorare. Siamo tutti insieme e cerchiamo di fare il nostro meglio. Dobbiamo lavorare meglio degli altri.”


