Marcelo Bielsa è stato a un passo dalla Roma, in un momento in cui la società stava valutando un profilo carismatico e rivoluzionario per guidare la squadra. A raccontare questo retroscena è chi ha vissuto in prima persona l’incontro segreto con il tecnico argentino, ovvero Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma.
Ospite della trasmissione “Viva el Football”, l’ex dirigente ha parlato proprio di quando trattò il tecnico per la panchina giallorossa. “Volevo portarlo e ho fatto un errore inconcepibile, ho avuto paura. Sono stato un pavido. Bielsa è la persona più spettacolare, più educata che ho conosciuto dentro e fuori dal calcio. Un signore nato. Ha uno stadio intitolato a lui da vivo, quello del Newell’s Old Boys. Nessuno ha uno stadio intitolato da vivo”.

Sabatini: “Voleva dipingere i muri di Trigoria”
Sabatini ha raccontato un curioso retroscena su come Bielsa voleva cambiare Trigoria: “Ci siamo incontrati a Madrid. Conosceva quasi tutti i giocatori della Primavera. Aveva con sé la piantina di Trigoria per darmi indicazioni su come voleva disporre i muri dentro e anche su come pitturarli. Pretendeva, anche giustamente, che i muri degli spogliatoi fossero dipinti con i colori della Roma. Non ho avuto il coraggio, all’ultimo tuffo mi sono tirato indietro.
Eravamo d’accordo, ma poi mi sono cagato sotto. Trigoria è troppo corrotta e incasinata nel modo di interpretare la vita. Porto uno come lui me lo impallinano dopo dieci giorni. E’ troppo legato al lavoro, per questo lo chiamano “Loco”, per il suo modo di lavorare”.



