Le proteste durante la partita contro la Cremonese sono costate caro a Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è stato espulso a Cremona dopo alcune discussioni piuttosto accese con il quarto uomo, scattate in occasione del rigore poi annullato alla Cremonese. In quel momento l’arbitro Ayroldi aveva scelto di sorvolare.
Nel secondo tempo, però, la situazione è cambiata. Per proteste molto più leggere rispetto a quelle iniziali, Ayroldi prima ha tirato fuori il cartellino giallo e poi, dopo l’ennesima frase del tecnico – “Non ho detto niente”, ha ribadito Gasperini – ha deciso per il rosso diretto. Risultato: domenica prossima, nel big match all’Olimpico contro la squadra di Antonio Conte, Gasperini non ci sarà. In panchina andrà il suo vice, Tullio Gritti.
Dalla tribuna dello stadio Zini, dove si è seduto dopo l’espulsione, Gasperini ha comunque continuato a vivere la partita con grande partecipazione. Eultanza senza freni ai gol di Evan Ferguson e Wesley, momenti finiti anche in TV.
Espulsione, Gasperini non ci sta
Al termine del match, l’allenatore giallorosso ha commentato così l’espulsione ai microfoni di DAZN: “Rispetto alle molteplici situazioni del primo tempo, nel secondo non ho detto nulla. L’arbitro e il quarto uomo hanno fatto due errori gravi. Se dovevano fare qualcosa era nel primo tempo. Non nel secondo“.
Poi, l’ex arbitro Luca Marelli ha fatto chiarezza: “Gasperini è stato espulso direttamente, non per somma di ammonizioni. Questo perché il primo giallo si aggiunge al rosso. Salterà la partita di domenica contro il Napoli, ma il giallo verrà aggiunto ad altri gialli già presi o che eventualmente prenderà. È un qualcosa in più“.





Chi avesse detto che avrei difeso Gasperino il Carbonaro, mai sopportato prima adesso non piu’ incredibile sta Roma, grande con lui pero’ mi rimetto al futuro. Rega’ che arbitro acerbo insicuro grande figlio di ….papa’, il padre e’ stato un arbitro internazionale lasciamo stare…