La vittoria per 1-3 ottenuta dalla Roma a Cremona non solo consolida la posizione in testa alla classifica, ma rafforza anche le certezze del club in vista del mercato di gennaio. Tra le tante indiscrezioni degli ultimi giorni, tra ricerche e sondaggi in entrata e in uscita, c’è un giocatore che resta inamovibile: Manu Koné.
A confermare l’assetto granitico del centrocampo giallorosso è Fabrizio Romano: per Gian Piero Gasperini e la famiglia Friedkin, Manù Koné continua ad essere considerato un giocatore incedibile. Una posizione ribadita proprio nella giornata in cui il centrocampista francese ha offerto una buona prestazione, servendo l’assist decisivo per il gol di Soulé.
La Roma allontana le possibili pretendenti e blinda Koné
Una risposta definitiva e perentoria a quanti, nelle scorse settimane, hanno tentato di agitare le acque del mercato attorno al centrocampista francese. I contatti e i tentativi di approccio da parte del Paris Saint-Germain, che aveva individuato in Koné il rinforzo ideale per Luis Enrique, l’interessamento del Marsiglia di Roberto De Zerbi e dell’Inter di Chivu, vengono così tacitati sul nascere.
Nonostante le ingenti risorse che club come il PSG potrebbero mettere sul piatto per un assalto immediato, la mossa della dirigenza giallorossa — sostenuta da Gasperini — è un chiaro segnale: la Roma non intende trattare. Questa chiusura non negoziabile si allinea perfettamente con la volontà del giocatore stesso. Koné aveva infatti già espresso la volontà di rimanere, dichiarando di trovarsi “molto bene alla Roma” e di essere convinto del progetto e del proprio ruolo in rosa.





Qui ancora si credono alle favole, per puntare in alto, non basta comprare campioni, perché dopo un paio di anni vanno altrove e magari a parametro zero. Prima bisogna costruire la squadra è poi prendere 2 o3 campioni che ti fanno vincere. L’ultimo scudetto è stato vinto grazie al gruppo formato da Totti, Aldair, Del Vecchio, Montella, Tommasi e Di Francesco, poi sono stati comprati Battistuta Samuel ed Emerson che hanno permesso di vincere lo scudetto ma senza il gruppo formato di giocatori legati alla squadra non si sarebbe vinto niente.
il problema è che se non parte lui parte svilar ce poco da fa servono 90 milioni per giugno!
Neanche per 150 milioni