Il legame tra Ademola Lookman e Gian Piero Gasperini è stato uno dei più vincenti e, al tempo stesso, complessi della storia recente dell’Atalanta. Oggi, con il tecnico piemontese saldamente alla guida della Roma, l’attaccante nigeriano è tornato a parlare di quel rapporto fatto di scintille e trionfi in un’intervista rilasciata a ON Sport. Parole che profumano di tregua e che sottolineano la mentalità che Gasperini sta provando a trasmettere nello spogliatoio di Trigoria.
Nonostante un addio segnato da tensioni evidenti, Lookman ha voluto mettere da parte ogni risentimento, riconoscendo l’ossessione per la vittoria che accomuna entrambi: “Gasperini? Ognuno ha i propri metodi e le proprie ideologie. Penso sia un allenatore molto particolare con i suoi calciatori: voleva un certo tipo di rendimento, voleva vincere. È un vincente“. Un ritratto che i tifosi romanisti stanno imparando a conoscere partita dopo partita. “Anche io sono un vincente — ha aggiunto il nigeriano — e in questo senso avevamo lo stesso obiettivo“.
Lookman: “Ognuno prende le proprie decisioni”
Sulla decisione del mister di sposare il progetto dei Friedkin e sulle frizioni che hanno portato alla separazione, Lookman si è mostrato sereno e proiettato al futuro: “Ognuno prende le proprie decisioni per le sue ambizioni. Ma lui ora ha un nuovo capitolo dove può vincere qualcosa, gli auguro il meglio“.
Nessun rancore dunque, né voglia di recriminare su quanto accaduto a Bergamo: “Non c’è niente da perdonare, quello che è successo è successo. Non vivo nel passato, oggi è un altro giorno“.



