Non è stata una partita facile da arbitrare quella tra Atalanta e Roma per Michael Fabbri. Il fischietto di Ravenna ha dovuto far fronte a più di un episodio dubbio ed i principali quotidiani sportivi hanno giudicato così il suo operato.
LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTOĀ 6
Al 12′, il gol di Scalvini che va in contatto col pallone giĆ perso da Svilar e senza commettere fallo prima ne tocco di mano regolare. Al 28′, rete annullata a Scamacca che parte in posizione di offside “interviene con immediatezza dopo il controllo di Hermoso” recitaĀ Fabbri: terminologia da regolamento contorta ma rete da togliere. Due “check” da 8′ totali (eterni): però il Var scova pieghe giuste e dure da vedere. Offside: l’immediatezza riguarda il coinvolgimento attivo nell’ostacolare la “giocata” (errata) di Hermoso.
CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 4.5
Sul gol del vantaggio dell’Atalanta, Svilar si lamenta per il contatto subito da Scalvini che, in salto, protende le mani verso il suo volto. II contatto ĆØ falloso ma il check del Var, però, si concentra probabilmente solo sul tocco di braccio del difensore nerazzurro, che non viene rilevato ma sembra esserci dopo la seconda deviazione del portiere. In questo caso, vista l’immediatezza della rete, il gol andava annullato.Ā Annullamento che, invece, ĆØ arrivato, dopo una lunga revisione e il richiamo all’On Field Review (in totale sono passati quasi 5 minuti), in occasione del gol di Scamacca al 29′ pt.
La posizione di Scamacca diventa attiva nel momento del contrasto. L’annullamento, però, in questa situazione non poteva essere automatico ed ĆØ servita l’interpretazione di Fabbri che ha valutato che la fase di possesso d’attacco non ĆØ cambiata e la posizione di Scamacca era cosƬ da punire. La collaborazione tra arbitro e VAR qua ha funzionato.
Fabbri, per i giornali l’arbitraggio ĆØ insufficiente
IL MESSAGGERO – VOTO 4
Non limpido il gol diĀ ScalviniĀ (mano), curiosa l’interpretazione del regolamento sul gol annullato aĀ ScamaccaĀ (fuorigioco). Mancano i gialli per Zalewski e Cristante.
IL TEMPO – VOTO 5.5
Partita piena di episodi alla New Balance Arena per MichaelĀ Fabbri. Due su tutti, entrambi nel primo tempo: la rete diĀ Scalvini, convalidata nonostante un possibile tocco di braccio del difensore e un contatto giudicato non falloso suĀ Svilar, e quella diĀ Scamacca, revocata a seguito di On Field Review istruita dal VAR Maresca per un fuorigioco punibile. Andiamo con ordine. Come detto, sono due le fattispecie da esaminare sulla rete che sblocca il risultato. Svilar ĆØ in uscita, eĀ viene ostacolato, più che da Scalvini, da un compagno, Rensch, che gli mette una mano addosso. Poi c’ĆØ anche sicuramente un contatto successivo tra Scalvini e il portiere, che tuttavia viene giudicato da Fabbri e Maresca non falloso.
E il tocco di braccio? Da tutte le telecamere a disposizione, non si capisce se l’impatto avvenga con l’arto o con il petto; sicuramente, se ci fosse, la rete sarebbe irregolare perchĆ© Scalvini segna nell’immediatezza. Poi il gol annullato a Scamacca con On Field Review. L’attaccante parte da una posizione di fuorigioco a inizio azione, nella quale interviene a seguito di un tocco diĀ Hermoso. L’arbitro viene mandato al monitor per valutare una fattispecie non oggettiva – per la quale quindi non basterebbe l’overrule: quella di Hermoso ĆØ una deviazione o una giocata? Nel primo caso, l’offside di Scamacca sarebbe punibile, nel secondo l’atalantino verrebbe rimesso in gioco. Fabbri opta per la prima: e Scamacca, partito da posizione di offside, va poi a contendere il pallone,Ā il che rende il fuorigioco sanzionabile. Tutti giusti i gialli: a De Roon per fallo su KonĆ©, a Mancini (e non, come inizialmente segnalato dalla grafica televisiva, Cristante) e poi a Hermoso, entrambi su Zalewski. Il polacco però sarebbe stato a sua volta da ammonizione per un fallo su Cristante.
IL ROMANISTA – VOTO 5.5
Succede molto, o quasi tutto, nei 53 minuti, al netto del maxi recupero necessario dopo le lunghe revisioni per gli episodi, del primo tempo. Mai come in questa occasione torna l’unica certezza di questo periodo grigio del calcio tecnologico e dell’arbitraggio: continua a valere tutto, perchĆ© vige il principio dell’interpretazione. SarĆ per questo che il match analyst di Dazn Luca Marelli esordisce cosƬ sul gol di Scalvini, quello convalidato, che decide la gara: Ā«Ci sono tante opinioni e sono tutte legittime ma non vincolanti. Per me ĆØ da annullareĀ». In attesa di Rocchi.
Partiamo da qui, allora, e dalla review sul gol al 12′ di Scalvini: sul calcio d’angolo di Ederson il difensore dell’Atalanta salta, Rensch non salta e infila una mano tra le braccia di Svilar, che si fa “bucare” dal pallone, Scalvini gli mette le mani in testa mentre la palla ĆØ ancora contesa e prima con il petto e poi con il braccio (come vedete nella foto accanto, esattamente con la parte subito sotto la spalla, la prima punibile) spinge in rete il pallone. Poco da dire sul secondo gol della Dea, quello annullato: ScamaccaĀ sul lancio dalla difesa parte in posizione di fuorigioco prima di contendere, un secondo e tre decimi dopo, nell’immediatezza quindi, il pallone a Hermoso che sbaglia lo stop e poi andare a segnare poco dopo.Ā Calcio o calcio moderno, that’s it. Gestione dei falli e dei cartellini di Fabbri un po’ ondivaga: grazia Zalewski nel primo tempo e Cristante nel secondo, esagera un po’ su Hermoso (che salterĆ , come Mancini, ammonito anche lui, la gara di Lecce).



