Aurelio De Laurentiis e i Friedkin sono profondamente diversi fuori dal campo, e ciò si vede anche nella gestione dei due club. Il produttore di cinepanettoni prese i partenopei nel 2004 post fallimento e li ha riportati in alto con il rispetto del fair play finanziario, ancor prima che diventasse obbligatorio.
Mentre DeLa ha deciso di non fare investimenti nel club, Friedkin, invece, ha superato il miliardo in cinque stagioni. Con 199 milioni i texani si sono aggiudicati la società capitolina, in un’operazione che assegnava un entreprise value (debiti compresi) di 591 milioni.
Due anni dopo i texani hanno acquisito il flottante di borsa con una cifra pari a 37 milioni. Nel corso degli anni sono state iniettate risorse nel club, sotto forma di prestiti e poi convertiti in conto capitale, per un ammontare di 824 milioni. Nessuna dirigenza – si legge su La Gazzetta dello Sport – ha messo tanti soldi tanti quelli della Roma.
Valorizzazione dei giocatori e posti Champions: la Roma insegue il Napoli con Gasperini al timone
Il motivo delle continue iniezioni di capitale da parte dei texani è riconducibile ai conti, chiusi sempre in rosso, ma in miglioramento. De Laurentiis invece riesce ad autofinanziarsi con il player trading, e a rendere ogni anno il Napoli competitivo per la Serie A.
È pur vero che i presidenti della società capitolina, sotto consiglio di Claudio Ranieri, hanno scelto Gian Piero Gasperini per intraprendere questa strada. Valorizzazione dei giocatori. con l’obiettivo di ottenere i migliori piazzamenti possibili. Questa sera Napoli e Roma si affronteranno al Maradona, e da questa gara potrebbe passare la qualificazione alla Champions dei giallorossi.





questi han speso un paro di c0joni….e voi c0joni ce cascate pure!
han speso meno di quanto han venduto sempre da quando sono arrivati, aoooooo sveglia imbe-cilli.
Da come parli mi sembra che il co ione sei propio te
questi han speso una paro di c0joni.
Purtroppo, più che spesi, sono buttati quelli dei Friedkin.
Giusto spesi 200 milioni in 2 anni per trovare spero un attaccante vero . Se avessimo avuto un DS compétente con sti soldi avremmo vinto la champions
Massara, a mio avviso, è il primo DS decente della gestione Friedkin (col Milan ha fatto buone cose). Il problema (e grosso pure!) è che arrivò dopo il settlement agreement con appena 70 milioni che sarebbero stati investiti solo dopo gli ingaggi sciagurati di Le Fèenomeno, i 7 nani, il simpatico cammelliere e altri 978.868.987.674,89 scappati di casa della precedente gestione. Fatta eccezione per Konè, voluto a gran voce solo da De Rossi, e Soulé, pagato però più di 30 milioni, disponevamo di gente inaudita (in entrambi i sensi dell’aggettivo). Tutto per merito de “Il grande Ghisolfi”, che in una… Leggi il resto »
Intanto il napoletano ha trovato due DS uno dietro l’altro che han scovato gente come josimen, kvastelia, mc tommy, neres, anguissa etc che gli hanno fatto vincere uno scudetto e gonfiato le casse della société