Il calciomercato spesso si tramuta in un gioco di ruoli, un gioco d’incastri. Un club fa una mossa e a cascata, con il più classico degli effetti domino, tutte le pedine si muovono vorticosamente, arrivando alla propria destinazione. Se tutto si concentra poi in un settore che fa sognare i tifosi e in generale rappresenta il reparto dove si concentrano i principali investimenti, la dinamica diventa anche più interessante.
E se si immagina anche un quadrilatero di società, con interessi che possono intrecciarsi, non si fa fatica a capire che l’attesa prima o poi sarà spezzata dal primo movimento che innescherà il meccanismo. Immaginiamo ad esempio che in questa prima fase del mercato, sospesa tra Mondiale, chiusura dei bilanci e valutazioni di varia natura, il destino di Roma, Dortmund, Marsiglia e Aston Villa sia in qualche modo concatenato. Lo scenario è particolarmente intrigante, vediamo.

Greenwood, Soulè, Guirassy destini incrociati?
La Roma vuole Greenwood, ha già parlato con l’inglese, ha un’intesa di massima per un contratto fino al 2031 ma il Marsiglia ha fretta di cedere e i giallorossi sono in attesa. Serve una cessione e il calciatore in prima fila per salutare Trigoria, dopo appena due anni è Soulè.
L’argentino piace tanto all’Aston Villa, ma soprattutto al Borussia Dortmund che però, per sferrare l’attacco, deve prima vendere e pare abbia intenzione di rivoluzionare l’intero settore offensivo, mettendo sul mercato anche Adeyemi dopo aver perso a zero Brandt. Ecco l’incastro. Alla società inglese piace da matti Guirassy (smentita la chiusura imminente dell’affare col Fenerbahce) che sarebbe in procinto di trasferirsi in Premier.
I tedeschi – giuriamo, non è una barzelletta – per acquistare Soulè devono prima vendere l’attaccante, per poi avvicinarsi alla richiesta della Roma per l’argentino. Il club giallorosso ceduto Soulè perfezionerà (perfezionerebbe utilizzando il condizionale d’obbligo) l’offerta per Greenwood, evitando così sgraditi inserimenti. Perchè quando si gioca, c’è sempre un concorrente che può sparigliare. L’Atletico Madrid vorrebbe Greenwood ma ad oggi è parecchio indietro. I giallorossi sono pronti a mettere sul piatto una cifra intorno ai 40 milioni come base fissa sicura, più 7-8 milioni di bonus – alcuni certi altri incerti e legati al rendimento – per avvicinarsi alla richiesta di 50 milioni odierna.
Insomma un enorme intrico di inizio estate, che può interrompersi per l’improvviso stop di qualcuno dei protagonisti citati, oppure accelerare con sorpassi e controsorpassi. E’ il gioco del mercato, d’altronde, un gioco d’incastri.


