Niccolò Pisilli ha rilasciato una breve intervista a Idealista in collaborazione con la Roma. Il centrocampista giallorosso ha raccontato i suoi primi passi a Trigoria: “Avevo nove anni, venni a fare un provino e andò bene. È uno dei momenti della mia vita che non potrò mai dimenticare. Pensate che, insieme a me, presero anche uno dei miei amici con cui giocavo sempre a calcio davanti casa ed abbiamo fatto quasi la stessa trafila nella Roma. Poi alle soglie della Primavera lui è andato via ed io, fortunatamente, ho proseguito.
Il centrocampista giallorosso ha capito di che sarebbe diventato un calciatore professionista quando ha cominciato a far parte della prima squadra: “Non c’è un momento vero e proprio, perché sono fasi di un percorso che parte quando sei piccolo. Diciamo che quando ho iniziato a far parte stabilmente della rosa di prima squadra, lì ho capito che avrei continuato a giocare a lungo sui campi di calcio”.
Pisilli: “Ritorno in Champions? È quello che volevamo tutti. Il primo gol allo Sheriff è stata un’emozione unica”
Pisilli soddisfatto per il ritorno del club giallorosso in Champions League: “Semplicemente è l’obiettivo per cui lavoriamo ogni giorno: portare la Roma a conquistare traguardi sempre più ambiziosi. È quello che volevamo tutti e per molti di noi sarà una sensazione nuova, visto che questo palcoscenico mancava da diversi anni”.
Il centrocampista giallorosso ha ricordato il suo primo gol con la maglia della Roma: “È un’emozione unica, indescrivibile. Quando feci gol allo Sheriff in Europa League, era la mia seconda partita ufficiale. Ricordo l’emozione di quel momento sul campo, anche se in realtà, ogni volta è una sensazione differente”.
Il numero 61 dei capitolini sui complimenti ricevuti dagli allenatori: “Non sta a me dirlo, io penso soltanto a mettermi a disposizione, cercando di sfruttare al meglio le mie caratteristiche da centrocampista d’inserimento. Poi, chiaramente, sapere che ci sono allenatori che ti stimano fa sempre piacere ed è uno stimolo per fare sempre meglio”.



