La cessione di Alessandro Romano, ha consentito alla Roma di incamerare soldi importanti in chiave plusvalenze. 5 milioni più bonus, per una cifra complessiva vicina ai 7 milioni. Non sarĆ l’unica operazione che la Roma ha provato e proverĆ a concludere con i giovani, per alleggerire il disavanzo prodotto a bilancio nell’ultima annualitĆ .
In odore di cessione ci sono infatti anche Mannini, Reale e Cherubini, dai quali la societĆ spera di poter ottenere ulteriore risorse, a maggior ragione complice la proroga concessa dall’UEFA fino al 31 luglio sul rientro dal disavanzo dei conti.
Una politica che accompagna il club giallorosso da sempre, soprattutto da quando ĆØ stato firmato il settlement agreement che ha indubbiamente legato spesso le mani sul mercato alla societĆ di Trigoria. Il centrocampista italo-svizzero ĆØ ‘l’ultimo’ prodotto di una serie di operazioni che in casa Roma furono condotte negli scorsi anni dal pool diretto da Simone Lo Schiavo.
L’ex responsabile del settore reclutamento giallorosso, oltre a Romano, riuscƬ a scovare per una cifra complessiva pari a 1.2 milioni di euro elementi come Tahirovic, Felix Afena Gyan, Joao Costa e Volpato. Ragazzi che hanno avuto fin qui alterne fortune, ma che in totale hanno permesso alla societĆ giallorossa di maturare plusvalenze pari a circa 30 milioni di euro.
Lo Schiavo iniziò a collaborare con la Roma al fianco di Morgan De Sanctis, a cavallo tra la fine della prima era americana e l’inizio di quella texana. Poi nonostante l’addio dell’ex portiere giallorosso, l’ex giovane dirigente della Vibonese, ĆØ rimasto prezioso collaboratore anche nella prima parte della gestione Pinto, venendo promosso a capo scout e poi direttore tecnico dell’area giovanile. Il 1 luglio 2022 il suo contratto non ĆØ stato rinnovato, come avvenuto successivamente per diverse figure all’interno della Roma. Scelte aziendali sulle quali ĆØ impossibile sindacare, ma i risultati portati da determinate figure forse andavano maggiormente sottolineati e valorizzati.

Rivoluzione costante: il settore giovanile della Roma deve ripartire
Un intero comparto che, via via, nel corso degli anni ha subito una serie di stravolgimenti. Sono cambiati diversi responsabili del settore giovanile, così come i tecnici delle principali under. Falsini, che aveva raggiunto risultati straordinari è finito al Como. Guidi aveva seguito Vergine al Milan, salvo tornare un anno fa ma sembra nuovamente in odore di addio. Come noto poi nelle ultime ore anche Bruno Conti e Alberto De Rossi hanno lasciato dopo diverse decadi il club giallorosso.
Nelle ultime settimane sono stati tanti i nomi contatti, trattati o semplicemente accostati al ruolo di responsabile del settore giovanile giallorosso: dalla trattativa con Tarantino prima impostata e poi sfumata; ai tentativi per Sbravati, Fratini e Angeloni, fino a Margiotta e Frara. L’ex Verona era in odore di firma ma la situazione ĆØ stata momentaneamente congelata.
Tony D’Amico e la societĆ hanno ora il compito di rivitalizzare un settore fondamentale per il presente e il futuro della Roma. Sono tanti i giovani calciatori persi in questi ultimissimi anni, anche per i rinnovi tardivi. L’esempio più grave ĆØ Marin, giovanissimo portiere brasiliano, ingaggiato a suon di milioni dal PSG. Se l’aspirazione della societĆ ĆØ affrancarsi dalle ristrettezze UEFA e rendersi sempre più sostenibile, ĆØ fondamentale accelerare anche il percorso di crescita sui giovani con vista anche sull’Under 23.
E’ impensabile che un bacino d’utenza e un settore giovanile fulgido storicamente come quello della Roma, arrivi per 5-6° in Serie A alla creazione dell’Under 23. Basta vedere che tipo di effetti benefici ha avuto sui bilanci di Juventus e Atalanta negli ultimi anni. In più ora in panchina siede un signore – Gian Piero Gasperini – che storicamente ĆØ stato capace di valorizzare giovanissimi talenti.
E’ successo anche quest’anno con Pisilli, nonostante inizialmente non si fosse creato un grandissimo feeling tra i due. Il centrocampista romano, blindato recentemente dalla societĆ , ĆØ l’unico calciatore emerso negli ultimi 3-4 anni e capace di diventare un elemento importante della rosa giallorossa (oltre a Bove, purtroppo vittima del malore al cuore).



