Santiago Castro sarĆ il primo acquisto della Roma in vista della stagione 2026-27, la seconda di Gian Piero Gasperini sulla panchina giallorossa. L’attaccante argentino ĆØ stato accolto con affetto dai tifosi capitolini che lo hanno atteso quasi fino a mezzanotte fuori la stazione Termini.Ā
Il classe 2004 nelle prossime ore svolgerĆ le visite mediche e diventerĆ ufficialmente un nuovo calciatore della Roma, pronto per partire con la squadra per il ritiro in programma in Galles. Un investimento oneroso da parte dei Friedkin: circa 35 milioni più bonus e un 10% sulla futura rivendita che finirĆ nelle casse del Bologna.Ā
Castro rispecchia ciò che Gasp vuole dagli attaccanti: presenza continua dentro la gara, abnegazione con e senza la palla, duttilitĆ , capacitĆ di giocare con i compagni legando il gioco, attacco alla profonditĆ e tanto altro. Un bagaglio in cui il tecnico di Grugliasco dovrĆ aggiungere i gol, quelli che ancora non segna con molta continuitĆ , nonostante abbia tutte le qualitĆ per farlo.Ā
Castro, i gol non sono molti ma li segna in tutti i modi: le differenze con Dovbyk, in attesa della cura Gasperini
Santiago Castro con la maglia del Bologna, in tutte le competizioni, ha disputato 6500 minuti corredati da 22 gol e 13 assist, partecipando a una rete ogni 186,7′ (Dovbyk ogni 147′ nella Roma). Un bottino che Gasp vuole migliorare, come fatto con i vari Retegui, Muriel, Scamacca e tanti altri. L’attaccante argentino a settembre compirĆ 22 anni e ha ampi margini di crescita ma ha giĆ dimostrato di avere delle qualitĆ che potrebbero farlo diventare un trascinatore all’interno dello stadio Olimpico.
Castro, a differenza di Artem Dovbyk che andrà al Bologna, è un calciatore molto più dinamico, dato che iniziò la sua carriera in Argentina ricoprendo spesso anche il ruolo di esterno alle spalle del centravanti di turno. Non accadrà questo nella Roma, dato che il club è alla ricerca di due ali che possano far volare la squadra.
Il classe 2004, nonostante sia alto 179cm, ha dimostrato di saper giocare bene anche spalle alla porta e di segnare di testa: 5 gol su 22 li ha realizzati in questo modo a Bologna, addirittura uno in più di Dovbyk (4, nella sua esperienza in giallorosso) che sfiora il metro e novanta (189cm). Castro ha segnato 12 reti con il piede destro e 5 con il sinistro, mostrando anche in questo caso una certa flessibilitĆ nel rendersi pericoloso. Tecnicamente l’ex Bologna ĆØ più completo dell’attaccante ucraino che fatica a risultare incisivo, se non con il mancino (solo 2 gol su 20 di destro con la Roma).Ā
In Serie A, Castro ha realizzato 2 gol da fuori area, cosa mai riuscita al classe 97′ che, numeri alla mano, ha dimostrato in carriera di essere, comunque, più bomber. Da capire però se a differenza di Dovbyk, Castro beneficerĆ della cura Gasperini sotto porta. In questo caso la storia potrebbe cambiare.




16 gol in tre anni ššššš
se se 300 ne fa questo di gol, come no, come no!