Lino Banfi, noto attore, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport ha parlato della Roma, squadra di cui è tifoso. Il cabarettista ha esordito commentando il momento di forma degli uomini di Gian Piero Gasperini: “E’ stupendo, questa città merita questa euforia. Mi sembra che l’ambiente sia davvero tutto compatto con questo allenatore e questo gruppo di ragazzi fantastici che ho avuto modo di conoscere a Trigoria qualche mese fa. Poi so che a Verona hanno festeggiato tirando in aria Gasp e dicendogli la battuta del mio film ‘Mi avete preso per un c…’. In Champions servirà la migliore Roma, si gioca in uno stadio caldo ma se la Roma gioca come contro l’Atalanta ce la fa. Anzi consiglio a Gasp la bi-zona, lui sa di cosa parlo”.
Poi Pasquale Zagaria, questo il suo vero nome, ha parlato di Gasperini: “Anche se è del nord è uno che si è calato bene, ha capito la città. Quando sono andato a Trigoria mi ha detto: ‘Vieni Lino, nasconditi qui che facciamo uno scherzo ai giocatori’. Quando sono uscito fuori Pellegrini si è commosso e Dybala mi ha abbracciato dicendomi che un giorno gli piacerebbe festeggiare un gol urlando il mio ‘Porca Puttena’”.
Banfi: “Malen è stato mandato da dio, Mora ha qualcosa di magico”
Ironicamente Banfi ha affermato che Malen è più forte di Aristoteles: “Questo è un miracolo mandato da Dio. C’ha questa faccia un po’ da attore più che da calciatore, ma se non segna almeno due gol si ‘inchezza’. Trasmette fiducia, serenità. Sai che con lui parti sempre 1-0”.
Poi l’attore ha affermato che tra i nuovi Rodrigo Mora è quello che lo intriga di più: “È bassino ma ha un qualcosa di magico. Le dico una cosa: mi ricorda Cerezo. Sa come usare le gambe, dove mandare il pallone. Mi piace davvero tanto. A 19 anni potrebbe essere un mio pronipote”.
Il noto volto del mondo televisivo ha concluso non sbilanciandosi sul sogno scudetto: “Forse è ancora presto per dirlo, ma Gasperini ha creato un gruppo forte e sa come far giocare bene le squadre. Gli ingredienti ci sono tutti anche se l’Inter corre forte. Io ne ho visti due da tifoso. Quello del 1982 e quello del 2001”.



