Tutta la rassegna stampa della giornata giallorossa
IL CORRIERE DELLO SPORT – La prima di Alessandro Florenzi con il Valencia è stata più che positiva, vittoria sul Celta Vigo e zona Champions raggiunta, almeno per una notte. Celades l’ha buttato subito nella mischia e lui ha ricambiato con tanta qualità. Nel primo tempo non sbaglia una scelta in fase di appoggio, viene fuori la sua indole da capitano quando protesta con l’arbitro per un giallo a Gabriel Paulista.
LA GAZZETTA DELLO SPORT – La rinnovata affidabilità dei giallorossi è durata soltanto un paio di partite, i complimenti del derby sono svaniti: la squadra non trova continuità e l’Atalanta oggi potrebbe sfilarle il quarto posto. Tre reti nei primi 26 minuti non succedeva dal 2012, ma l’avversario era la Juventus.
“E’ davvero difficile da spiegare. Qui si parla sempre di mentalità, ma la verità è che bisogna fare di più in campo“. I cento gol non lo hanno messo di buonumore:
Con Perotti e Pastore in panca, l’ingresso di due ragazzi appena arrivati è parso come un messaggio di Fonseca alla dirigenza. Come a dire, questi mi avete comprato e questi devo utilizzare. La Roma, che nelle ultime due settimane ha preso Zaniolo e Diawara, si presenta alla corsa Champions più debole di prima, visto che non sono arrivati calciatori al loro livello.
Per De Zerbi è una serata di gloria, per Fonseca un buio intenso, con la quarta sconfitta in 7 gare nel 2020. Il tecnico neroverde è felice, ma ammette: “Abbiamo fatto una grande partita, ma qualcosa potevamo farla meglio. Come nei due gol subiti, nel secondo tempo dovevamo essere più pericolosi”.
Dopo che il giudice, la scorsa settimana, per le indagini preliminari ha disposto l’archiviazione delle accuse a carico di Virginia Raggi per presunte agevolazioni illecite nell’iter per il via libera al nuovo Stadio della Roma, la maggioranza vorrebbe riprendere il disbrigo delle pratiche. Pochi giorni fa i pm della Corte dei Conti del Lazio hanno cominciato ad indagare sugli atti amministrativi che ruotano attorno al progetto del nuovo impianto.
IL TEMPO – È l’unica spiegazione plausibile per la vergogna vista ieri sera al Mapei Stadium dove una Roma inguardabile è stata umiliata dal Sassuolo. Una squadra smarrita di nuovo come se quanto di buono visto al derby dominato con la Lazio non fosse esistito. Fonseca sembrava aver trovato la quadra, fatto le scelte giuste, culminate nella cessione di Florenzi, stabilito priorità (Kolarov altro sacrificato) e invece si ritrova di nuovo in alto mare.
Domattina la Roma riprenderà subito gli allenamenti in vista dell’impegno di venerdì contro i rossoblù. Fonseca, che ha concesso un giorno di riposo ai suoi, adesso sarà costretto a cambiare. E non solo per la squalifica di Pellegrini, espulso ieri. Nulla di preoccupante invece per Santon e Veretout, usciti anzitempo ieri sera. A breve il tecnico portoghese spera di ritrovare Mkhitaryan e Diawara. Lo scrive Il Tempo.
Il tecnico della Roma, che sta tenendo tutte le dita incrociate per Diawara, per lunghi tratti della stagione ha dovuto convivere con un’infinita serie di infortuni ed è stato spesso costretto ad effettuare scelte d’emergenza: la più eclatante ha riguardato il momentaneo spostamento di Mancini dalla difesa a centrocampo per tappare i buchi in mediana.
Mastica amaro dunque Fonseca dopo il pesante ko in casa del Sassuolo: “Devo fare i complimenti al Sassuolo che ha giocato e vinto bene. La verità è che non abbiamo giocato nel primo tempo. È impossibile vincere se difendiamo così, è difficile spiegare questa differenza tra il derby e questa partita. Per una squadra che vuole vincere sempre non è possibile fare quei primi 45 minuti. Per me è tutta una questione mentale. Se una squadra gioca come abbiamo fatto con la Lazio e poi in questo modo può essere solo mentale la motivazione“. Lo scrive Il Tempo.
I giallorossi perdono 2-1 contro il Torino al Tre Fontane dopo aver controllato il match in entrambe le frazioni di gioco. Questa volta a mettere i bastoni fra le ruote ai ragazzi di De Rossi ci pensa la sfortuna, che cambia completamente la gara nel miglior momento della Roma: un minuto dopo il vantaggio giallorosso di Sdaigui, Celesia spazza con il destro da quaranta metri e trova l’incrocio dei pali con un bolide che non lascia scampo a Cardinali.
Nonostante il centesimo gol con la maglia della Roma non è stata fortunata la prima ufficiale da capitano per Dzeko, che fa auto-critica per come ha giocato la formazione giallorossa contro il Sassuolo:
LA REPUBBLICA – La bella prestazione nel derby non aveva garantito la vittoria, ma almeno la sensazione che la squadra avesse imboccato la strada giusta. Ieri sera invece, Dzeko e compagni sono sprofondati di nuovo in un baratro. Il Sassuolo vince 4-2 e i giallorossi perdono tre punti pesanti, rischiando di condizionare in maniera grave la corsa al quarto posto. Unica nota positiva, Dzeko raggiunge quota 100 gol con la maglia della Roma, grazie al decimo centro stagionale e diventa il settimo ad aver raggiunto le tre cifre. Una stagione non entusiasmante, ma continua ad essere uno dei punti fermi, senza alternativa di livello. Lo scrive La Repubblica.
IL CORRIERE DELLA SERA – Poteva farlo senza camuffarsi, è capitato altre volte che un calciatore andasse in curva con gli ultrà, ma la differenza è che De Rossi non voleva fare il vip, ma proprio il tifoso. Accanto agli amici Mastandrea e Zoro, più tanti altri che non sapevano che l’esagitato al loro fianco era lui.
In questi giorni Fonseca avrà parecchio su cui riflettere: “Nel primo tempo non c’eravamo, è impossibile vincere quando difendiamo in questo modo. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, che non dovevamo farli giocare perché hanno qualità offensiva. Ogni volta che hanno attaccato hanno fatto gol. Non è possibile per una squadra avere 45 minuti come quelli che abbiamo fatto ed in cui non abbiamo proprio giocato. Per me è un problema mentale, dopo il secondo gol non siamo stati equilibrati, i giocatori hanno perso la testa“.
La Roma affonda contro il Sassuolo, replicando il disastro contro la Juventus: approcciano così le partite solo le squadre che sono già in vacanza con la testa, ma mancano quattro mesi alla fine del campionato. Non deve ingannare il tentativo di rimonta nella ripresa, più frutto del timore del Sassuolo che della Roma.
IL MESSAGGERO – Inaspettato e pericoloso. La Roma, rinunciando a giocare fino all’intervallo, si fa umiliare dal Sassuolo: 4-2 per il primo successo contro i giallorossi. Adesso l’Atalanta può tentare il sorpasso alla squadra di Fonseca al quarto posto. La prestazione è orribile ma emerge un dato obiettivo: questa rosa non è da vertice. Zaniolo, Diawara e Florenzi non sono stati sostituiti e i giovani sono ancora da svezzare. Lo scrive Il Messaggero.


