Roma, sfida a un Venezia ridimensionato: lagunari in crisi e senza marcatore

Giallorossi in Laguna contro un avversario non semplice, turnover già annunciato e difficoltà in trasferta da esorcizzare

Venezia

La Roma si appresta ad affrontare il Venezia di Eusebio Di Francesco in una sfida che si preannuncia insidiosa per entrambe le squadre. I giallorossi si troveranno di fronte un ambiente deluso sia dai risultati della stagione che dal mercato invernale, conclusosi senza l’acquisto dell’attaccante prescelto. La formazione lagunare ha infatti perso il suo miglior finalizzatore, Joel Pohjanpalo, ceduto al Palermo, senza riuscire a portare a termine l’operazione per il sostituto individuato, Eldor Somurodov, rimasto a Roma.

Il Venezia, reduce da un’estate segnata dall’addio di Paolo Vanoli e dallo scetticismo iniziale nei confronti di Di Francesco, non ha trovato quella stabilità auspicata con il nuovo allenatore. Nonostante l’esperienza del tecnico pescarese e il suo storico tentativo di proporre un calcio propositivo, la squadra fatica a ottenere risultati concreti. Il 3-5-2 adottato da Di Francesco si differenzia dall’approccio aggressivo di Vanoli: se l’ex allenatore puntava su un pressing uomo su uomo e una difesa solida, il nuovo corso è basato su un baricentro alto e un possesso palla ragionato. Tuttavia, questo modello di gioco ha mostrato i suoi limiti, soprattutto contro avversari ben organizzati difensivamente.

La strategia offensiva del Venezia prevede la creazione di superiorità numerica sugli esterni e gli inserimenti dei centrocampisti in supporto alla punta centrale, ruolo che fino a poco tempo fa era occupato da Pohjanpalo. Senza il suo principale riferimento offensivo, la squadra potrebbe riscontrare ulteriori difficoltà nel concretizzare le occasioni da gol. Inoltre, contro squadre tecnicamente superiori, Di Francesco ha preferito un atteggiamento più prudente, abbassando il baricentro e affidandosi al 5-4-1 in fase di non possesso, con ripartenze rapide per sfruttare la velocità dei suoi giocatori. Arma che, nello scontro con la formazione di Ranieri, potrebbe rivelarsi pericolosa, date le difficoltà dei giallorossi nelle ripartenze.

La Roma, pur con un turnover già annunciato, dovrà prestare particolare attenzione alle marcature preventive per evitare di concedere spazi in profondità agli avversari, ormai riconosciuto tallone d’Achille della formazione giallorossa, dimostrando efficienza e lucidità che troppo spesso mancano in trasferta.

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