La storia di Edoardo Bove è diventata fonte di ispirazione per tante persone. Il centrocampista della Fiorentina, lo scorso 1° dicembre, ha subito un arresto cardiaco nei primi minuti di Fiorentina-Inter. Pochi giorni dopo è stato dimesso dall’ospedale e ha superato il momento difficile ma non poteva sapere di aver ispirato addirittura una tesi di laurea. Una studentessa dell’università di Urbino Carlo Bo, infatti, gli ha dedicato il suo elaborato: la ragazza si chiama Nikita e ha raccontato ai microfoni di Gianlucadimarzio.com la sua storia spiegando quanto il giocatore l’abbia le abbia involontariamente dato forza in un momento faticoso come il finale del suo percorso accademico. Di seguito, le sue parole.
“Nella mia tesi c’è una dedica anche per Bove. Ho preparato una copia anche per lui, spero gli possa arrivare. Senza saperlo mi ha spronato a terminare il mio corso di studi. E poi siamo nati a sole 72 ore di distanza”.
Sul giorno di Fiorentina-Inter
“Stavo andando a lavorare, dato che nel fine settimana faccio la cameriera in un ristorante nel mio paese. Seguivo la partita ma la connessione instabile mi ha fatto perdere dei momenti. Quando il segnale si è stabilizzato mi sono trovata davanti a una scena che non avrei mai voluto vedere. Sono rimasta senza parole“.
Sulla forza che il calciatore le ha dato
“Nello stesso periodo di tempo stavo concludendo il mio percorso di studi, mi mancavano alcuni esami e stavo ultimando la mia tesi. Non nego che sia stato uno dei momenti più stressanti che mi sia trovata a dover affrontare. La forza e la determinazione con cui Edoardo ha affrontato una situazione così difficile e ben diversa dalla mia, sono state per me una grande fonte di ispirazione”.


