Tommaso Baldanzi ha rilasciato una lunga intervista esclusiva a Il Tempo. Ecco le dichiarazioni del numero 35 della Roma.
Domenica arriva la Juve e la squadra viene da una striscia importante di vittorie. Come si sente in vista della sfida con i bianconeri?
Ā«Abbiamo dato una bella svolta in campionato dove avevamo iniziato male. Siamo molto contenti anche perchĆ© ci tenevamo a fare bene sin dallāinizio e ora abbiamo invertito il trend. Domenica sarĆ una partita difficile e ne seguiranno altre impegnative ma vogliamo fare bene per continuare a portare a casa tanti punti da qui alla fineĀ».
Dopo la Juventus cāĆØ il derby con la Lazio, giĆ ci pensate?
Ā«Il derby ĆØ una partita a sĆ©, sia per noi che per i tifosi. Per questo ci teniamo tantissimo. Ora non ci pensiamo perchĆ© cāĆØ la Juve che sarĆ difficile ma il derby non sarĆ da meno e vogliamo vincerloĀ».
Dybala sarĆ fuori fino a fine stagione ma vuole stare vicino alla squadra. Quanto pesa la sua assenza e quanto ĆØ stato importante per lei da quando ĆØ arrivato?
«Paulo è molto presente anche ora che si è fatto male, lo vediamo tutti i giorni a Trigoria in campo e questo ci rende felici. Ci dimostra ogni giorno quanto tiene alla squadra. à una figura che ci manca tanto, un campione insostituibile. Tutti sappiamo di dover dare qualcosa in più per riuscire a non far sentire la sua mancanza. Per me è stato un onore arrivare qui e trovarmi davanti un campione come lui, che insieme ad altri grandi giocatori mi hanno già insegnato tanto sia come persona che come calciatore».
Si parla tanto del sostituto e per caratteristiche cāĆØ anche lei tra i candidati. Si sente allāaltezza?
Ā«Non mi sento un vice Dybala, mi sento Baldanzi e ogni giorno cerco di migliorarmi. Prima che si facesse male abbiamo giocato alcune partite insieme e con lui mi sono trovato benissimo. Ora che non cāĆØ dobbiamo cercare di non far rimpiangere la sua assenza. Mi sento pronto, ma tutti dobbiamo fare di più».
Quanto ĆØ stata importante per lei la seconda parte della scorsa stagione?
«Sicuramente i primi mesi mi sono serviti, ma non è stato un periodo difficile. Mi sono trovato bene da subito, ma inconsciamente a livello mentale giocare in un grande club cambia tanto. Arrivare qui è un onore e ogni partita devi spingere forte. Mi sono serviti i primi mesi di ambientamento anche se penso di aver fatto buone cose. Sono tornato la scorsa estate alla preparazione con più certezze e più voglia di far bene e penso di averlo dimostrato. Posso fare più gol e più assist ma sto facendo delle buone prestazioni e sono contento».
Quanto crede nella qualificazione alla prossima Champions? Vi hanno promesso qualche premio?
Ā«Noi ci crediamo tanto proprio per come ci siamo arrivati. Avevamo pochi punti ed eravamo lontanissimi mentre ora siamo lƬ. Con il mister non ci siamo dati un obiettivo, mancano otto partite alla fine e ci ha detto ānon voglio che andate in vacanza con qualche rimpianto, cercate di fare il massimo ogni partitaā. Se riusciamo a dare il meglio di noi stessi abbiamo delle possibilitĆ . Dobbiamo pensare gara dopo gara e cercare di vincerne il più possibile. Premi per la Champions? Non ne abbiamo parlatoĀ».
In tanti hanno parlato dellāaddio di De Rossi come uno choc. Come ha vissuto quei giorni?
Ā«Mi ĆØ dispiaciuto tantissimo, mi ha dato molto come allenatore e soprattutto mi ha dato lāopportunitĆ di giocare per la Roma. Mi ha voluto qui lo scorso anno e sono arrivato grazie a lui, per questo lo ringrazierò sempre. Mi vedeva in questa posizione da mezzāala un poā più arretrata che anche Ranieri mi ha fatto provare nelle ultime partite. A me piace giocare lƬ, qualche metro più avanti o indietro non mi cambia moltoĀ».
Poi ĆØ arrivato Juric…
«Penso che il mister sia venuto e abbia cercato di fare il massimo, certamente non è stata solo colpa sua ma di un insieme di cose comprese le nostre prestazioni. Io mi sono trovato bene e devo comunque ringraziarlo per aver cercato di tirare fuori il massimo dalla squadra mettendo tutto quello che aveva».
Tanti suoi compagni hanno sottolineato la serenitĆ che ha portato Ranieri. Qual ĆØ il segreto del tecnico?
Ā«Come ha detto Gianluca (Mancini, ndr) ĆØ riuscito a toccare i tasti giusti a livello mentale. Sinceramente non so quali, ma ci ha dato quella tranquillitĆ e quella voglia di vincere che ci ha aiutato a riportare la squadra dove meritava. Ć stato “devastante” come impatto psicologico per noi, poi sicuramente anche a livello tattico ha avuto dei meriti. Con lui mi sento migliorato ma devo dire che ogni allenatore mi ha aiutato a crescere anche se penso che Zanetti al mio primo anno in Serie A e De Rossi mi hanno dato veramente tanto. Mister Ranieri mi ha dato una grossa mano perchĆ© inizialmente quando ĆØ arrivato giocavo poco. Poi mi sono impegnato tanto in allenamento e sono riuscito ad arrivare a giocare di più».
In quei momenti ha mai pensato di lasciare Roma?
Ā«Non ho mai pensato di andare via perchĆ© comunque quando sono arrivato sapevo di voler restare qui più a lungo possibile, ma quando passi attraverso i periodi che non giochi ripensi allāamore che hai per questo sport e la voglia di scendere in campo. Sono stato abbastanza male ma penso siano periodi che fanno parte del calcio e che ti aiutano quando le cose vanno bene a capire quanto ĆØ importante giocare, soprattutto per un ragazzo della mia etĆ Ā».
Ci pensa alla Nazionale? Spalletti stava quasi per chiamarlo nellāultimo ritiro azzurro
Ā«Solo il mister sa se e quando vorrĆ chiamarmi. Sicuramente credo che ogni giovane italiano ha il sogno di giocare in Nazionale, quindi anche per me ĆØ un obiettivo. Non ci penso perchĆ© so che devo migliorare e quando sarò pronto penso che il mister mi chiamerĆ . Ora penso allāUnder 21, abbiamo un Europeo da giocare e spero che riusciremo a viverlo nel migliore dei modiĀ».
In questo percorso, però, sono arrivate due eliminazioni scottanti nelle coppe…
«Ci dispiace molto perché erano due competizioni sulle quali puntavamo. In Coppa Italia volevamo andare fino in fondo e in Europa, vista la semifinale della scorsa stagione, ci tenevamo ad arrivare più lontano possibile. Sono state due partite completamente diverse, in entrambi i casi potevamo fare meglio. La serata di Bilbao ci ha segnato di più a livello emotivo perché avevamo vinto in casa e volevamo ripeterci su un campo difficile. Gli episodi possono succedere nel calcio ma ci abbiamo provato in tutti i modi possibili e questo penso ci faccia onore. Ora che non abbiamo più le coppe a maggior ragione dobbiamo puntare sul campionato».
Dovbyk ĆØ stato lāuomo decisivo delle ultime partite, ma ha ricevuto anche tante critiche. Quanto ĆØ importante per voi?
«Penso sia un grandissimo giocatore. La mia idea è che sia fortissimo e anche quando fa gol non è contento perché vorrebbe farne di più, ha una mentalità incredibile. Spero che continui così perché per noi è fondamentale».
A Roma non si fa altro che parlare del prossimo allenatore. Avete chiesto a Ranieri di restare?
Ā«Ranieri ĆØ stato chiaro sia con voi che con noi sul suo desiderio di finire la carriera questāanno. Poi chiaramente ne parlerĆ il mister con la societĆ . Non so se i capitani gli hanno chiesto in maniera diretta di restare ma penso che a tutta la squadra, me compreso, farebbe molto piacere che restasse con noi ma la decisione ĆØ suaĀ».
Quanto vi distraggono queste voci?
«Non ne parliamo, perché in ogni caso è una cosa che deciderà la società e quando sarà il momento sapremo chi arriverà ».
Ormai è a Roma da più di un anno. Che bilancio fa della sua esperienza in giallorosso?
Ā«Il bilancio ĆØ molto positivo. Lo scorso anno ho vissuto una fase iniziale di ambientamento e questāanno sono migliorato tanto. Mi sento benissimo sia a Roma che nella squadra, sto bene con i compagni e in generale a Trigoria. Sento di essere dove volevo e dove sognavo di essere. Mi sento davvero beneĀ».
Il suo sogno nel cassetto?
Ā«Non sono uno che si dĆ molti obiettivi. Cerco di fare il massimo ogni giorno e penso che se riesci a farlo pian piano i traguardi arrivano che sia la Nazionale o la qualificazione in Champions che vogliamo conquistare questāanno. Vediamo cosa arrivaĀ».



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