La Roma e Mile Svilar proseguiranno insieme fino al 2030. Il portiere belga, reduce da una stagione da protagonista assoluto con la maglia giallorossa, è pronto a mettere nero su bianco il rinnovo del contratto che lo legherà al club per altri cinque anni, blindando di fatto la porta romanista per il futuro prossimo. Le firme sono attese entro la fine della settimana, ma l’accordo è già totale: ingaggio da 3,5 milioni di euro netti a stagione, con crescita progressiva negli anni successivi fino a superare i 4 milioni annui, e nessuna clausola rescissoria.
Un investimento importante, che fa di Svilar il portiere con l’ingaggio più alto della storia della Roma. Nessun numero uno giallorosso aveva mai toccato cifre simili: superati Szczesny (3 milioni netti), Pau Lopez (2,8), Doni (2,5), Rui Patricio (2), Antonioli (1,8) e anche due protagonisti recenti come Alisson e De Sanctis (1,5). Un primato che certifica la centralità acquisita dal classe ’99, diventato titolare indiscusso e volto simbolo del nuovo corso tecnico targato De Rossi.

Decreto Crescita, numeri d’élite e svolta Ranieri: così è nato il rinnovo più ricco di sempre
Il nuovo contratto, sottoscritto con la formula del Decreto Crescita, garantirà alla Roma un risparmio significativo sul lordo dell’ingaggio, che sarà in parte detassato. Una condizione favorevole per entrambe le parti, maturata al termine di una trattativa lunga e non priva di momenti di tensione, soprattutto nelle prime fasi estive, quando le prime proposte di Florent Ghisolfi non avevano soddisfatto le richieste dell’entourage del portiere. La svolta è arrivata all’inizio di giugno, con l’intervento diretto di Claudio Ranieri, attuale consigliere del club, che ha favorito un riavvicinamento decisivo tra le parti, spingendo la proprietà a fare un ulteriore sforzo economico.
Svilar, del resto, si è guadagnato il riconoscimento anche sul campo. Nell’ultima stagione è stato premiato come miglior portiere della Serie A e ha fatto registrare numeri da élite europea: 85% di parate, miglior dato tra i portieri dei top cinque campionati con almeno 10 presenze, 11 clean sheet stagionali (di cui 16 in Serie A su 38 partite, il 42%) e una media di soli 0,84 gol subiti ogni 90 minuti. Dati che spiegano l’interesse di diversi club esteri, Galatasaray in primis, ma anche la volontà del giocatore di proseguire il suo percorso a Roma, città e maglia che ha dichiarato più volte di sentire come casa.

Dall’attesa alla consacrazione: Svilar simbolo del nuovo ciclo giallorosso
Arrivato nell’estate del 2022, Svilar ha saputo aspettare il proprio momento alle spalle di Rui Patricio, sfruttando poi le occasioni concesse prima da Mourinho e poi da De Rossi per scalare le gerarchie e imporsi come leader tecnico e carismatico della squadra. Il rinnovo sancisce la definitiva consacrazione e rappresenta il primo atto della nuova estate romanista: una mossa strategica e simbolica, che fissa un punto fermo per il futuro e testimonia la volontà del club di costruire una squadra competitiva a partire da certezze già presenti in rosa. Roma e Svilar, dunque, continueranno insieme, senza clausole e senza ambiguità. Solo una frase, pubblicata dallo stesso portiere su Instagram, a chiudere il cerchio: «Emozioni uniche, solo i romanisti capiscono».



È anche il piu forte portiere insieme ad allison che abbiamo mai avuto.
Se li merita tutti, ha fatto delle parate mostruose, se siamo in Europa è anche per questo
Se li merita l’importante che non finisca come Pellegrini che una volta firmato il contratto a 6 milioni si è perso
Dopo tutte le parate merita a pieno una cosa fatta bene dal magna hamburger de boston
se li merita tutti perchè giovane e molto forte e per attaccamento alla maglia,se fosse stato un altro anche se non sarebbe stato giusto,avrebbe creato problemi e chiesto la cessione,ma lui ha scelto roma e la roma!grande mile e adesso daje piu forte!