La Roma Primavera non va oltre lā1-1 contro lāHellas Verona al Tre Fontane e incassa il quarto pareggio casalingo consecutivo. Al termine della gara, Mattia Scala analizza gli errori dei giallorossi, soffermandosi anche sulle note positive della giornata.
Le parole di Scala
Mister, questo lungo ciclo si chiude con un risultato che non ĆØ quello che volevamo. Come mai?
“Mi dispiace, perchĆ© ĆØ il quarto pareggio consecutivo che facciamo in casa in campionato e sempre con un copione simile. Ci era giĆ successo di giocare in un certo modo per un tempo o un tempo e mezzo, ma poi subire il pareggio. E’ una questione di mentalitĆ , che dobbiamo assolutamente superare perchĆ© sennò rischiamo di rovinare il bel percorso che stiamo facendo”.
La Roma tra le squadre di alta classifica è quella che ha pareggiato di più.
“Non ĆØ un caso. Dobbiamo migliorare l’aspetto offensivo, sbagliamo troppe scelte. Produciamo tanto, ma segniamo troppo poco per il volume di gioco che mettiamo in atto, per il dominio che abbiamo nei confronti dell’avversario e per il valore dei giocatori che abbiamo. Non ci resta che rimboccarci le maniche e dare ancora di più per migliorare il nostro percorso”.
Ha pesato la stanchezza per i tanti impegni delle ultime settimane?
“La stanchezza ĆØ un fatto mentale, non certo fisico. Ci sono giocatori che hanno giocato 7 o 8 partite e alla fine ancora spingevano. Non ĆØ un aspetto da considerare. La partita era stata preparata bene e siamo entrati bene come approccio e a livello qualitativo. Purtroppo però ĆØ andata cosƬ”.
Tra le note positive c’ĆØ il gol di Arduini, che si sta guadagnando sempre più spazio.
“L’anno scorso ha giocato poco, quest’anno lo abbiamo buttato dentro, ci dĆ dinamicitĆ ed ĆØ un ragazzo d’oro, che va sempre al massimo. Ha avuto qualche problemino che si ĆØ portato dietro nelle scorse settimane però oggi, al di lĆ del gol, ci ha dato una spinta in più in mezzo al campo”.
Un altro motivo per sorridere viene dalla prima convocazione di Valerio Maccaroni con la prima squadra.
“Questo ĆØ il risultato più importante. Tra l’altro conosco Valerio da quando ha 13 anni, quando mi ha comunicato della convocazione quasi piangeva dalla gioia e mi ha fatto emozionare. Oggi ha fatto una partita stupenda. Non ĆØ scontato vivere le emozioni che lui ha provato ieri e venire qui oggi giocando con la fame e la voglia che ci ha messo. Gli faccio i complimenti per entrambe le cose”.
Come sarĆ adesso la gestione durante la sosta?
“Qualche ragazzo andrĆ con le rispettive nazionali, abbiamo qualche giorno di riposo e poi penseremo a rimettere dentro un po’ di benzina, dato che ci aspetterĆ un altro ciclo molto lungo e impegnativo fino a Natale”.



