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Il 2018 della Roma: la Champions League

In un anno in cui i risultati in campionato stentano ad arrivare, in Europa i giallorossi si rilanciano: il 2018 in Champions League è l’anno della magica serata di Roma-Barcellona e del ritorno in semifinale dopo 34 anni.

Le premesse erano state ottime, ma nessuno si aspettava un 2018 come quello che ha avuto la Roma, nella cavalcata in Champions League. E pensare che ad agosto 2017, al momento dei sorteggi, i più avevano sperato in uno scherzo, quando dall’urna di Nyon il nome della Roma era stato accostato a quelli di Chelsea, Atletico Madrid e Qarabag: il famoso “girone di ferro”, quasi impossibile da superare. La Roma invece, forte di un tecnico voglioso di risultati come Di Francesco, e di un Edin Dzeko sempre più trascinatore a suon di gol, portò a casa non solo la qualificazione, ma anche il primo posto nel girone.

Il 2018 si apre quindi con la Roma agli ottavi di finale, con un vecchio avversario da sconfiggere: lo Shakhtar Donetsk. La sfida non si rivela facile, poiché all’andata gli ucraini riescono a ribaltare il risultato, imponendosi per 2-1 (quasi 3-1 se non fosse per il miracoloso salvataggio sulla linea di porta di Bruno Peres al 93′).

Il ritorno a Roma però è tutta un’altra storia: Dzeko mette dentro una palla servita da Strootman e, forte del gol rifilato agli ucraini all’andata, passa il turno ai quarti di finale. Il 16 marzo, il giorno dei sorteggi, l’urna di Nyon non si rivela la migliore alleata della Roma: i giallorossi se la dovranno vedere con il Barcellona, per la stampa spagnola il sorteggio è un “cioccolatino per i blaugrana”.

Mai cioccolatino fu più amaro: nella gara d’andata del Camp Nou, il 4 aprile, i catalani si dimostrano nettamente superiori, atterrando la Roma con un sonoro 4-1. Solo un miracolo potrebbe capovolgere un esito già scritto: quel miracolo accade, e accade grazie ai gol di Dzeko, De Rossi e Manolas che il 10 aprile 2018 (data ormai entrata di diritto nella storia giallorossa), ribaltano il risultato riportando la Roma in semifinale di Champions League dopo 34 anni. E’ una serata indimenticabile, i tifosi festeggiano fino all’alba e il presidente Pallotta è protagonista dell’ormai celebre tuffo nella fontana di Piazza del Popolo.

L’asticella sale e la sfida si fa sempre più ardua, forse troppo: la Roma, inebriata dal ribaltone dell’Olimpico si trova ad Anfield, il 2 maggio, nella prima delle due sfide contro il Liverpool dell’ex Salah: il risultato purtroppo è chiaro fin dal primo tempo, quando l’egiziano ex Roma sigla una doppietta. L’esito della partita, 5-2 per il Liverpool, lascia poco spazio all’immaginazione, anche se a Roma, nei giorni prima della sfida di ritorno, qualcuno ancora spera di poter rivivere una notte magica all’Olimpico. La notte magica non avverrà, anche se di pochissimo: la Roma vince 4-2 ma non basta, i giallorossi escono dalla Champions League, sconfitti ma rinfrancati per essere riusciti in qualcosa che solo a pochi era riuscito.

Settembre segna l’inizio di una nuova cavalcata europea, e la Roma si ritrova in un girone alla sua altezza: Real Madrid a parte, che si rivelerà essere la squadra più forte del girone, CSKA Mosca e Viktoria Plzen sono alla portata della Roma.

La nuova avventura non comincia bene, al Bernabeu infatti i giallorossi rimediano un doloroso 3-0 dal Real Madrid: unica nota positiva è la prima partita in giallorosso di Nicolò Zaniolo, lanciato a sorpresa dal primo minuto.

Nelle gare successive la Roma conquista 3 vittorie (5-0 con il Viktoria Plzen, 3-0 con il CSKA e 1-2 sempre contro i russi), che porteranno a 9 il bottino di punti totale, utile per il passaggio del girone come seconda in classifica. Nelle ultime due gare la Roma crolla: prima arriva la sconfitta con il Real Madrid nella gara di ritorno, e nell’ultima giornata anche quella contro il Viktoria Plzen. Nonostante il black out finale, che coincide anche con il calo in campionato, il passaggio del turno porta la Roma nuovamente a Nyon: i sorteggi del 17 dicembre incrociano i giallorossi con il Porto, prossimo avversario negli ottavi di finale del 2019.

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