Si segue l’idea di Salvini
La linea tracciata dal Ministro dell’Interno,Ā Matteo SalviniĀ nella riunione allargata di lunedƬ scorso dell’Osservatorio sta via via diventando un tratto sempre più marcato. Ā«Se c’ĆØ un coro sbagliato, se ci sono fischi contro un bianco, un nero, un giallo, un verde, la risposta non deve essere la chiusura ma devono essere gli applausi del 99% dei tifosi per beneĀ»ha sottolineato. Tradotto:Ā per sospendere una partita deve essere l’intero stadio o gran parte di esso ad intonare cori razzisti.Ā Lo Stato e il calcio italiano non vogliono diventare ostaggio di gruppetti isolati.
Chiaro che l’attenzione ora sia a livelli massimi ed ĆØ facile quindi destabilizzare o approfittare della situazione. In questo senso le societĆ di calcio rischiano di essere il vaso di coccio. Come possono difendersi? Se una sparuta minoranza di tifosi decide di intonare cori discriminatori ĆØ poi la squadra di appartenenza che ne fa le spese con punizioni che vanno dalla semplice multa alla squalifica del campo nei casi più gravi. Questione di responsabilitĆ oggettiva. Un istituto da spesso criticato perchĆ© considerato deleterio per le societĆ . In soccorso di queste ultime, affinchĆ© non diventino prigioniere dei tifosi, ci sono però le cosiddette esimenti. Ossia tutte quelle attenuanti che evitano alle squadre pene troppo salate. Si va dalla collaborazione attiva dei club, all’attenzione che viene data a certe tematiche cosƬ come il dissociarsi del resto dello stadio dai violenti e dai razzisti. Insomma il nuovo corso voluto da Salvini vuole uscire dal pantano grazie ai tifosi virtuosi e non punendo l’intero stadio.
NUOVA PROCEDURAĀ Questo significa che le partite non saranno mai sospese? No.Ā E’ chiaro cheĀ di volta in volta si dovrĆ valutare i vari casiĀ perchĆ© il rischio, come detto, ĆØ che la psicosi del momento distorca la percezione. Insomma un contro sono poche decine di tifosi, un caso una curva intera. In questo senso il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina ĆØ stato molto chiaro sulla rigiditĆ della procedura che bisogna applicare. In caso di mancata applicazione si va incontro a sanzioni esemplari. Nel primo Consiglio Federale del 2019, verrĆ proposta la riscrittura dell’articolo 62 della Noif, le norme organizzative interne della FIGC. Quello che verrĆ sostanzialmente cambiato in tema di razzismo, ĆØ l’iter che il direttore di gara dovrĆ seguire prima di arrivare alla sospensione della gara. Le procedure verranno velocizzate: l’arbitro potrĆ fermare il gioco, di sua iniziativa o su suggerimento, giĆ in seguito al primo annuncio. Le due compagini verranno chiamate al centro del campo: in caso si ripetessero cori o insulti, si può rientrare negli spogliatoi. SpetterĆ poi al responsabile dell’ordine pubblico interrompere o meno la partita. Per la segnalazione, c’ĆØ l’ipotesi di accreditare un commissario della Procura Federale, o affidare questo ruolo al responsabile dell’ordine pubblico.


