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Ingaggi, piazzamenti e budget di mercato: Conte alla Roma, sogno o ipotesi percorribile?

Il tecnico pugliese è un obiettivo del club giallorosso, che vorebbe affidargli la panchina

La premessa in questo caso è d’obbligo. Urge farla per non cambiare il senso a questo approfondimento e per guidare l’utente ad una lettura contestualizzata all’idea che ci ha portati a produrre tale focus. Perché ogni qual volta si accosta il nome di un top manager alla Roma, la risposta più frequente è: “Impossibile, guadagna troppo“. Vero, ma in parte. La Roma americana ha deciso di puntare, come strategia di mercato, più sul parco giocatori che sul top manager. Ma, dopo l’ultimo fallimento targato Monchi, il presidente Pallotta sembra intenzionato a voltar pagina, portando sulla panchina della Roma un allenatore importante: il principale indiziato è Antonio Conte.
In questo articolo non troverete la volontà di convincere nessuno che il tecnico pugliee sia una possibilità reale sulla quale la Roma stia lavorando né notizie in tal senso di come la Roma farà di tutto per portarlo a Trigoria.
In questo focus andremo semplicemente a riepilogare la carriera dell’allenatore, sfatando però un luogo comune: fondamentale la partecipazione alle coppe europee e un budget da sogno per convincerlo ad accettare la panchina. Andiamo a vedere, sin dalle primissime esperienze, il percorso di Antonio Conte da allenatore.

Bari 2007-08

Dopo le iniziali esperienze da vice di De Canio al Siena e da allenatore all’Arezzo, Antonio Conte subentra al dimissionario Giuseppe Materazzi sulla panchina del Bari il 28 dicembre 2007. Il tecnico di Lecce rileva i biancorossi in piena crisi al 16° posto in classifica a quota 20 punti (frutto di 4 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte), solo 3 in più rispetto alla zona playout.
Dalla 20esima alla 42esima giornata Conte guida i galletti a una salvezza tranquilla, chiudendo la Serie B all’11° posto con 55 punti, collezionando 9 vittorie, di cui una nel derby con il Lecce, 8 pareggi e 6 sconfitte.

Campagna acquisti invernale:
Giovanni Marchese (prestito)
Andrea Masiello (prestito),
Abderrazzak Jadid (prestito)

TOTALE STAGIONE 2007-08: 0
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Bari 2008-09

Ovviamente confermatissimo, Conte plasma il Bari per la Serie B 2008-09 a suo piacimento. La stagione è un trionfo: il Bari domina e vince il campionato con 80 punti: lo score recita 22 vittorie, 14 pareggi e 6 sconfitte, con la promozione in Serie A proprio nel giorno di San Nicola. L’allenatore e il club non si lasciano però benissimo: Conte prima accetta il rinnovo di contratto a giugno, poi rescinde consensualmente coi biancorossi.

Campagna acquisti estiva:
Salvatore Masiello (1 milione)
Paulo Vitor Barreto (prestito oneroso, 1 milione)
Rey Volpato (1 milione)
Emanuel Rivas (500 mila)
Daniele De Vezze (parametro zero)
Mijat Maric (parametro zero)
Alessandro Marotta (parametro zero)
Felipe Sodinha (parametro zero)
Mauro Boerchio (23 mila)
Andrea Ranocchia (prestito)
Matteo Lanzoni (prestito)
Raffaele Bianco (prestito)
Luca Siligardi (prestito)
Riccardo Maniero (prestito).

Totale: 
3,523 milioni di euro

Campagna acquisti invernale:
Vitali Kutuzov (1,2 milioni di euro)
Davide Lanzafame (prestito).

Totale: 
1,2 milioni di euro

TOTALE STAGIONE 2008-09: 4,723 milioni di euro

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Atalanta 2009-10

Lo “stato di fermo” di Conte non dura parecchio: già il 21 settembre 2009 viene chiamato dall’Atalanta per sostituire l’esonerato Angelo Gregucci, allontanato dalla dirigenza dopo i 4 ko subiti nelle prime 4 giornate. L’ex tecnico del Bari siede in panchina dunque dalla quinta giornata del campionato, ma l’esperienza di Bergamo si rivelerà fallimentare: Conte viene esonerato alla 18esima giornata, in seguito a un 2-0 casalingo subito dal Napoli, con la Dea penultima a quota 14 punti. L’ex Bari non riesce ad andare oltre 3 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte nelle 14 panchine collezionate a Bergamo.

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Siena 2010-11

Il 23 maggio 2010 viene ufficializzato il ritorno di Conte a Siena (nella quale era stato nel 2005-06 come vice allenatore) neo retrocesso in Serie B. I bianconeri chiuderanno il campionato al secondo posto con 77 punti, 2 in meno dell’Atalanta vincitrice, che valgono la promozione in Serie A. In toscana, però, resta una stagione, perché la cavalcata con il Siena gli vale la chiamata di un bianconero più prestigioso: quello della Juventus, con l’obbligo di riportarla ai vertici. Sfida difficile e appassionante, in pieno stile Conte.

Campagna acquisti estiva:
Alessio Sestu (1,05 milioni)
Domenico Danti (960 mila),
Franco Brienza (700 mila)
Gianluca Sansone (400 mila)
Francesco Bolzoni (Prestito oneroso, 400 mila)
Ciro Immobile (prestito)
Stefano Pettinari (prestito)
Alessandro Iacobucci (gratuito)
Luca Marrone (prestito)
Carlos Valdez (prestito).
Totale: 4,89 milioni di euro.

Campagna acquisti invernale: Francesco Caputo (prestito), Fabrizio Cacciatore (prestito)
Totale: /

TOTALE STAGIONE 2010-11: 4,89 milioni di euro

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Juventus 2011-12

Alla Juventus Conte firma un contratto fino al giugno 2013 a 1,6 milioni di euro a stagione. Scelto per il senso di appartenenza al club piemontese, di cui è stato bandiera da calciatore, ha l’obiettivo è risollevare il club bianconero, ancora non tornato quello del pre-Calciopoli. E Conte ci riesce. La Juventus passa dal settimo posto dell’annata precedente al gradino più alto del podio. Alla fine della stagione, non aggravata dalle coppe europee, la rivoluzione di Conte ha consentito alla Juventus di tornare sul tetto d’Italia, da imbattuta, con 84 punti (4 di distacco sul Milan, campione uscente, secondo), mentre in Coppa Italia il cammino si è interrotto nella finale persa Napoli per 2-0.

Campagna acquisti estiva:
Alessandro Matri (15,5 milioni)
Mirko Vucinic (15 milioni)
Arturo Vidal (12,5 milioni)
Fabio Quagliarella (10,5 milioni)
Stephan Lichtsteiner (9,93 milioni)
Eljero Elia (9 milioni)
Simone Pepe (7,5 milioni)
Emanuele Giaccherini (7,25 milioni)
Marco Motta (3,75 milioni)
Albin Ekdal (1,5 milioni)
Marcelo Estigarribia (prestito oneroso, 500 mila)
Frederik Sorensen (500 mila)
Ziegler (parametro zero),
Andrea Pirlo (parametro zero)
Michele Pazienza (parametro zero).
Totale: 93,43 milioni di euro

Campagna acquisti invernale:
Simone Padoin (5 milioni)
Fausto Rossi (1,7 milioni)
Martin Caceres (prestito oneroso, 1,5 milioni)
Marco Borriello (prestito oneroso, 500 mila).
Totale: 8,7 milioni di euro

TOTALE STAGIONE 2011-12: 102,13 milioni di euro

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Juventus 2012-13

Vista la prima, trionfale stagione, la Juventus aumenta l’ingaggio di Antonio Conte a 3 milioni di euro a stagione, prolungandone il contratto fino al 2015. Nella seconda annata la Juve conquista la Supercoppa Italiana e il secondo tricolore di fila, chiudendo il campionato a 87 punti, davanti al Napoli, secondo con 78. In Champions League la Juventus si ferma ai quarti di finale, eliminata per mano del Bayern Monaco con un doppio 2-0, mentre in Coppa Italia la corsa termina nella doppia semifinale contro la Lazio: dopo l’1-1 a Torino, la Juventus perde all’Olimpico per 2-1.

Campagna acquisti estiva:
Kwadwo Asamoah (18 milioni)
Mauricio Isla (13,9 milioni)
Manolo Gabbiadini (11 milioni)
Sebastian Giovinco (11 milioni)
Martin Caceres (8 milioni)
Richmond Boakye (4 milioni)
Nicola Leali (3,8 milioni)
Alberto Masi (2,1 milioni)
James Troisi (parametro zero)
Nicklas Bendtner (parametro zero)
Lucio (parametro zero)
Paul Pogba (parametro zero).
Totale: 71,8 milioni di euro.

Campagna acquisti invernale:
Federico Peluso (1 milione)
Nicolas Anelka (prestito)
Totale: 1 milione di euro.

Totale 2012-13: 72,8 milioni di euro

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Juventus 2013-14

Il 2013-14 è stata la stagione dei record, con la Juventus che conclude il campionato con ben 102 punti, imbattuta in casa, davanti alla Roma con “soli” 85. I bianconeri vengono però eliminati dalla Champions League, finiti terzi nel girone con Real Madrid, Galatasaray e Copenaghen. In Europa League, i bianconeri perdono in semifinale: sconfitta 2-1 sul campo del Benfica, la Juve non va oltre lo 0-0 a Torino, mancando di un soffio la finale dello Stadium.
Anche nella sua terza stagione all’ombra della Mole Conte manca la Coppa Italia uscendo, questa volta, con la Roma ai quarti di finale (1-0). In bacheca mette anche la sua seconda Supercoppa Italiana di fila. A fine stagione, il club annuncia che il mister continuerà a sedere sulla panchina della Juve, ma il 15 luglio 2014, a ritiro estivo già iniziato, Conte si dimette e viene sostituito da Massimiliano Allegri. Famosa la polemica sul budget di mercato: “Con 10 euro non si mangia in un ristorante da 100“.

Campagna acquisti estiva:
Angelo Ogbonna (15 milioni)
Carlos Tevez (9 milioni)
Federico Peluso (4,8 milioni)
Domenico Berardi (4,5 milioni)
Simone Zaza (3,5 milioni)
Alberto Gallinetta (1,78 milioni)
Marcel Buchel (1,5 milioni)
Elio De Silvestro (760 mila)
Elvis Kabashi (700 mila)
Luca Castiglia (350 mila)
Mbaye Diagne (100 mila)
Fernando Llorente (parametro zero).
Totale: 41,99 milioni di euro.

Campagna acquisti invernale:
Pablo Daniel Osvaldo (prestito)
Totale: /

Totale stagione 2013-14: 41,99 milioni di euro

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Chelsea 2016-17

Dopo due anni alla guida della Nazionale italiana (con un ingaggio di 4,5 milioni di euro coperto in parte dagli sponsor), culminata con il quarto di finale agli Europei 2016, Conte viene ufficializzato dal Chelsea il 14 luglio dello stesso anno.
L’ex Juventus firma un contratto da 6,5 milioni di sterline a stagione (circa 7,7 milioni di euro), raccogliendo un Chelsea arrivato decimo nella stagione precedente e portandolo, di nuovo senza il peso degli impegni europei, in cima alla classifica della Premier League con 93 punti, davanti agli 86 del Tottenham. Perde la finale di FA Cup con l’Arsenal.

Campagna acquisti estiva:
Michy Batshuayi (39 milioni)
N’Golo Kanté (35,8 milioni)
David Luiz (35 milioni)
Marcos Alonso (23 milioni)
Totale:
 132,8 milioni di euro

Campagna acquisti invernale: /

Totale stagione 2016-17: 132,8 milioni di euro

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Chelsea 2017-18

Dopo la vittoria del campionato l’ingaggio di Conte viene adeguato, passando a 9,5 milioni di sterline a stagione (10,8 milioni di euro). La stagione inizia con la sconfitta nella Community Shield e l suo Chelsea a fine stagione non riesce ad andare oltre il quinto posto, mancando la Champions League per soli 5 punti. Anche la campagna europea dei Blues non è esaltante: eliminazione agli ottavi di finale contro il Barcellona (1-1 a Stamford Bridge e 3-0 netto al Camp Nou). Nonostante la stagione fallimentare, stavolta il tecnico italiano trova l’appuntamento con la coppa nazionale: l’FA Cup non gli sfugge, Hazard stende il Manchester United.

Campagna acquisti estiva:
Alvaro Morata (66 milioni)
Tiemoué Bakayoko (40 milioni)
Danny Drinkwater (37,9 milioni)
Antonio Rudiger (35 milioni)
Davide Zappacosta (25 milioni)
Ethan Ampadu (2,8 milioni)
Willy Caballero (parametro zero).
Totale: 206,7 milioni di euro.

Campagna acquisti invernale:
Emerson Palmieri (20 milioni)
Olivier Giroud (17 milioni)
Ross Barkley (16,9 milioni)
Totale: 53,9 milioni

Totale stagione 2017-18: 260,6 milioni di euro

In conclusione, Antonio Conte ha collezionato 5 campionati vinti (4 in Italia e 1 in Inghilterra) e 3 coppe nazionali (due Supercoppe Italiane e una FA Cup), stravolgendo il dna della squadra che ha avuto modo di allenare. Ricorrente l’insediamento in una situazione che non riusciva a decollare, con annate precedenti fallimentari, e la richiesta, non sempre condivisa, di avere un budget enorme per allestire una squadra di campioni. Ha iniziato guadagnando meno di un milione, è arrivato a guadagnarne 10 a stagione.

In una Roma alla ricerca del suo condottiero per tornare nei piani alti del campionato, l’assenza della competizione europea e di un budget illimitato non rappresenterebbero un ostacolo insormontabile (23 panchine in Champions League in circa 10 anni di carriera da allenatore), per chi si è dimostrato uno specialista nel rilanciare progetti tecnici arrivati al capolinea.

Il nodo resta l’ingaggio ma lì è anche questione di distribuzione delle risorse: gli ingaggi di Pastore, Nzonzi e Dzeko coprono e superano di gran lunga le possibili richieste del tecnico pugliese: con chiarezza e progettualità, Conte può essere un nome alla portata della Roma. L’ultima parola, quella decisiva, spetta a Pallotta.

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