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Conferenza stampa, Ranieri: “Sarebbe da sciocchi prendere sotto gamba il Cagliari”

Nella sala stampa del centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria va in scena la conferenza del tecnico Claudio Ranieri, a due giorni dal match contro il Cagliari, in programma sabato all’Olimpico alle ore 18.
Ecco le sue parole.

La Roma arriva alla sfida con il Cagliari, dopo aver conquistato 7 punti nelle ultime 3 gare e subito solo una rete. La preoccupa un possibile calo di tensione?
Bisogna rispettare ogni avversario ma i ragazzi stanno lavorando seriamente per poter concorrere per la Champions, con molte squadre in lizza. Sarebbe da sciocchi prendere la gara sotto gamba. Il Cagliari poi sta facendo bene, ha giocatori importanti come Pavoletti, fortissimo nel gioco aereo, e sarà una gara da giocare con grande intelligenza.

ElSha, doppia cifra e grande continuità. Qual è il suo giudizio attuale sul giocatore?
Ragazzo molto coscienzioso, riesce a fare bene entrambe le fasi, difensiva e offensiva. Quest’anno è arrivato in doppia cifra, sta dando un grande contributo.

Dzeko gioca meglio solo che con una punta vicina?
Edin ama partecipare molto al gioco, a San Siro lo abbiamo visto nel suo habitat naturale, scendendo per giocare il pallone.
Per me può giocare con uno accanto ma questo accanto deve inserirsi nel suo gioco.

Pastore?
Lo sto vedendo molto bene, sta recuperando fortemente e lo vedo motivato.

Al suo arrivo ha usato parole importanti per Schick: è rimasto della stessa opinione?
Sono convinto che sia un grosso campione, questo ragazzo ha tutti i requisiti per diventarlo. C’è chi matura prima e chi ha bisogno di più tempo.

Contro l’Inter ha sostituito Under: problema fisico o tattico?
Entrambi, quando giochi lì o crei problemi all’avversario o loro li creano a te.

Sul futuro, nell’ultima conferenza stampa ha dichiarato: “menomale che mi considerate come candidato”.
Si sente uno dei candidati per il futuro?

Mi sento l’allenatore della Roma fino al termine della stagione, ho accettato a scatola chiusa. A fine stagione si vedrà.

Senza Zaniolo e Cristante, cosa si perde? E Coric?
Mancheranno pedine abituate a giocare, c’è pericolo di qualche contrattempo in termini di fluidità di gioco.
Mi auguro che chi giocherà faccia un surplus di lavoro, bilanciando le mancanze. Coric è un buon giocatore, ha grandi qualità. Si deve soltanto adattare al nostro calcio dal punto di vista tattico.

Spalletti ha detto che i maggiori club costruiscono l’azione partendo dai portieri. Sembrava una frecciatina al suo pensiero…
Io credo che dipende dalle caratteristiche dei giocatori e dalla qualità. Il calcio è bello per questo, non c’è nulla di dogmatico: il calcio è semplice. Sono gli allenatori e i giocatori a renderlo difficile.

Marcatura a uomo o zona? Perotti?
Mi piace la marcatura a uomo ma bisogna vedere quanti dei tuoi giocatori si perdono l’uomo. La zona va aiutata quando arrivano gli altri da dietro, bisogna fare una prevenzione. Diego si sta allenando, ha recuperato ma non ha i 90 minuti nelle gambe.

Cragno e Barella?
Sono due giovani molto in gamba, dal futuro roseo anche in Nazionale.

E infine il mister saluta i presenti con una battuta: “Grazie per esser venuti. Vi aspetto il 1 maggio: voglio vedere chi si sente un lavoratore…”.

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