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L’Edicola, il nuovo 4-2-3-1 di Fonseca con gli ultimi acquisti. Col Sassuolo è caccia ai tre punti

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IL CORRIERE DELLO SPORT – Il termometro del popolo romanista segna temperature moderate, non è ancora tempo di febbri alte, andando verso i 35 mila spettatori per la partita di domenica alle 18 contro il Sassuolo. La passata stagione per un match contro gli stessi emiliani si arrivò a quota 36 mila, che quindi costituiscono la media del pubblico giallorosso allo stadio nelle partite non di cartello. Con la solita immagine di Curva Sud e Distinti pieni ed ampi spazi negli altri settori. Serve la scintilla che faccia ritornare l’entusiasmo visto che anche la campagna abbonamenti ha subito un calo del 10% circa. Solo la squadra può aiutare, aspettando anche di vedere i nuovi acquisti all’opera, a far riempire di nuovo gli spalti dell’Olimpico per cominciare insieme l’assalto alla Champions.

Mhkitaryan ha chiamato e Dzeko ha risposto, l’uomo assist e l’uomo gol. Basterà aspettare domenica per vederli all’opera insieme ma a Trigoria se ne dice già un gran bene. La stagione migliore del bosniaco a Roma è avvenuta con accanto un uomo assist come SalahMhkitaryan è abituato a giocare con grandi centravanti come Ibra, Lewandoski, Aubameyang e Lacazette, con Edin che si aggiunge al curriculum. Dzeko e l’ex Arsenal si sono confrontati in campo durante Armenia-Bosnia, sfida in cui hanno segnato entrambi, e dopo negli spogliatoi parlando un perfetto inglese. Il centravanti bosniaco è sicuramente deluso dell’andamento della sua nazionale ma non vede l’ora di rimettersi a lavoro con la Roma. Lo scrive il quotidiano Corriere dello Sport.

Niente calcoli, tutti dentro. Domenica all’Olimpico ci potrebbe essere l’esordio dal primo minuto per diversi giocatoricome ad esempio Smalling, Mhkitaryan e Veretout. Gli esordi potrebbero poi diventare cinque se Spinazzola e Kalinic dovessero servire a partita in corso. Non avendo avuto molto tempo a disposizione per lavorare con tutti i nuovi il modulo non dovrebbe discostarsi dal 4-2-3-1, con gli interpreti che dovrebbero fare la differenza. Pellegrini agirà de trequartista, in mediana quindi ecco finalmente Veretout con Zaniolo e Mhkitaryan che dovrebbero partire rispettivamente come esterni di destra e di sinistra. In difesa ci sarà quindi Smalling che ha lavorato due settimane a Trigoria imparando a conoscere i dettami di Fonseca. Al suo fianco è ballottaggio Fazio-Mancini. Lo scrive il quotidiano Corriere dello Sport.

Difficoltà per Kluivert, con l’arrivo di Mkhitaryan si fa nuovamente intenso il traffico davanti a lui. Ma Fonseca ha promesso di valorizzarlo.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Che Zaniolo avesse un tasso di fantasia più elevato della norma lo si era capito in occasione del suo primo gol in Serie A, quello messo a segno proprio contro il Sassuolo di De Zerbi che la Roma affronterà domenica.

Per questo motivo i dirigenti giallorossi hanno tenuto a blindarlo con un nuovo contratto. E sarebbe stato Zaniolo stesso ad andare incontro alla società accettando una cifra al ribasso e mettendo fine alla fase di stallo che si era creata. E questo ha colpito Petrachi, che si è ricreduto sulla professionalità e l’affidabilità del giovane calciatore.

Zaniolo è pronto ad essere impiegato sulla fascia destra, dopo l’infortunio di Under. L’interpretazione del ruolo richiesta da Fonseca aiuterà il classe ’99 a svolgere al meglio i propri compiti, accentrandosi per lasciare libera la sovrapposizione al terzino.

La Roma dovrà mettere a posto la mira, e dovrà farlo senza l’attaccante turco, almeno per ora. La squadra di Fonseca è la prima in Serie A per tiri dalla distanza, il 65% del totale. Nelle prime due gare la Roma ha segnato la metà dei suoi gol su azione, mentre gli altri sono arrivati su calcio da fermo – punizione e rigore.

La novità Mkhitaryan ma anche Kalinic e Defrel: la sfida tra Roma e Sassuolo potrebbe essere accesa anche da protagonisti meno attesi. Il croato è andato a segno contro i neroverdi in 3 delle ultime 4 occasioni in cui li ha affrontati in serie A. Defrel, poi, scalpita: l’attaccante è stato sedotto ed abbandonato dalla Roma e adesso vuole la sua rivalsa. Nelle ultime tre gare da avversario il francese ha sempre punito i giallorossi, in due occasioni proprio con la maglia del Sassuolo. Lo riporta La Gazzetta Dello Sport.

IL CORRIERE DELLA SERASettembre è il mese degli esami di riparazione e molti vanno alla ricerca di riscatto. Dopo la sosta riparte il campionato e in molti devono farsi perdonare un avvio abbastanza deludente. Roma si domanda già se la scelta di Paulo Fonseca sia stata quella giusta. L’allenatore è partito con due pareggi ma di fatto il suo campionato comincia domenica contro il Sassuolo. La società gli ha consegnato la squadra vera nell’ultima settimana di mercato con gli innesti Smalling, Kalinic e Mkhitaryan. Recupera poi a centrocampo Veretout, mai avuto a disposizione. Florenzi costretto a giocare da terzino evidenzia le solite lacune, ma i continui infortuni non permettono cambiamenti. Lo riporta il quotidiano Corriere della Sera.

Nessuna squadra come la Roma può letteralmente cambiare faccia dopo la sosta per le Nazionali, quando la Serie A manderà in onda la sua terza giornata. Dirigenti e staff tecnico si sono sicuramente resi conto che la squadra non era da quarto posto.

Ad eccezione degli infortunati Perotti, Zappacosta e Cengiz Under, che ieri hanno svolto un lavoro personalizzato, Paulo Fonseca ha tutta la rosa a disposizione e quella che scenderà in campo contro il Sassuolo.

IL MESSAGGERO – Le buche che costellano la via Laurentina, la strada che porta verso il centro di allenamento dei giallorossi a Trigoria, stanno infatti causando guasti a ripetizione alle auto dei giocatori agli ordini di Fonseca. La società ha chiesto al Comune di intervenire.

Tanti i giocatori vittime delle voragini. Edin Dzeko si è trovato un cerchione rotto, Juan Jesus due pneumatici distrutti, Diego Perotti è dovuto ricorrere al meccanico e anche la madre di Nicolò Zaniolo ha avuto i suoi problemi.

Sì, con i suoi problemi come gli infortunati, con i vari dubbi in mezzo al campo e con le micro paure, ma pur sempre una squadra, che non ha più incognite legate al mercato.

Ora ha solo l’obbligo di essere se stessa. Fonseca finalmente potrà lavorare fissando un obiettivo, il quarto posto. La stagione comincia ora, perché quella che vedremo domenica sarà una Roma lontana parente della squadra vista nelle prime due giornate. L’obiettivo resta lo stesso, riportare la squadra in Champions e i due pareggi con Genoa e Lazio non sono certo determinanti. Settembre è il mese del primo tour de force. Dal 15 al 29, i giallorossi andranno in campo cinque volte tra campionato ed Europa League.

Da cinque si arriva a sette, calcolando le altre due sfide di ottobre, prima della sosta per le Nazionali. Venti giorni in totale e primi esami. Quindi, in apnea fino al 6 ottobre e lì faremo i primi conti, capiremo di che pasta è fatta la Roma. E forse lo capirà lo stesso Fonseca, che intanto sta studiando il modo di mettere a posto quei difetti intravisti nelle prime due giornate. E questo può farlo a Trigoria, proprio perché finalmente avrà a disposizione un po’ tutti. Smalling, ad esempio, è stato preso per tappare il buco che si era creato con la partenza di Manolas. Fonseca sta cercando di trovare il compagno ideale dell’inglese.

Al momento, gli indizi portano a Fazio, perché di quelli a disposizione, è il centrale con doti di impostazione. Mancini studia per prendere quel posto, forse in questo momento è ancora acerbo. Domenica vedremo, a meno di clamorosi ripensamenti, Veretout, fermo da quando è arrivato, per problemi alla caviglia. Vicino al francese non ci sarà Pellegrini, che dovrà essere spostato sulla linea dei trequartisti ma Cristante. Esordio per Mkhitaryan alle spalle di Dzeko. Lo riporta Il Messaggero. 

IL TEMPO – Terminati due lunghi mesi di calciomercato per la Roma di Fonseca è tempo di pensare solamente al campo, mentre la dirigenza guidata dal presidente Pallotta, che ha deciso di ristrutturare l’organigramma della società a gennaio nominando Fienga come Ceo, è focalizzata sulla continua ricerca di nuovi sponsor e sul portare avanti il progetto relativo al lo stadio a Tor di Valle. Il compito di chiudere nuove partnership commerciali è in mano a Calvo, un dirigente che sta scalando sempre più posizioni nell’indice di gradimento dell’imprenditore di Boston soprattutto per la sua personalità. Calvo, rappresentante del club nell’ultima riunione dell’Eca andata in scena a Ginevra, nelle prossime settimane potrebbe ricevere una nuova carica, che non sarà però quella di direttore generale.

Possibili novità sono attese nelle prima settimana di ottobre, periodo in cui il consiglio d’amministrazione delibererà l’approvazione del bilancio relativo alla stagione 2018/19. Nel frattempo il manager, passato anche attraverso le esperienze alla Juventus e al Barcellona, è a caccia di aziende che possano legarsi alla Roma: a viale Tolstoj stanno cercando un marchio da piazzare sulla manica sinistra della maglia da gioco, uno sponsor che acquisisca i diritti di denominazione del centro sportivo di Trigoria e un’azienda che possa sostituire Betway. Intanto è stato chiuso un accordo con l’artista Simone Legno e il suo brand di lifestyle di ispirazione giapponese fondato nel 2005: il quarantaduenne nato a Roma ha conquistato Pallotta disegnando una bozza della versione rinnovata della mascotte Romolo in un ristorante statunitense.

Per la prima volta da quando siede sulla panchina della Roma ieri Fonseca ha avuto la possibilità di parlare all’intera rosa, presente a Trigoria in ogni suo elemento dopo gli impegni delle nazionali. Il tecnico, sotto lo sguardo di Petrachi e Fienga, ha diretto un allenamento a ranghi completi con Zaniolo, Cetin e Kolarov gli ultimi ad essere rientrati. Buone notizie arrivano da Spinazzola che è tornato ad allenarsi con la squadra, mentre Under, Perotti e Zappacosta continuano con le terapie. Lo riporta Il Tempo. 

TUTTOSPORT – Di aver lavorato da ds per la Roma quando ancora lo era – almeno contrattualmente – del Torino. E così ieri l’altro, a margine della presentazione di Mkhitaryan, quello che per i tifosi giallorossi è subito diventato «armeno tu nell’universo», il dirigente pugliese a una domanda su Dzeko se n’è uscito trullo trullo.

 

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