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Quando Fonseca eliminò l’Istanbul Başakşehir di Cengiz Ünder (FOTO/VIDEO)

Dopo circa 2 mesi e mezzo sulla panchina dello Shakhtar Donetsk, Paulo Fonseca incontra ed elimina l’Istanbul Basaksehir di Cengiz Under. Il racconto e l’analisi tattica di questo doppio confronto.

Giovedì 16 e 25 agosto 2016, sono queste le date che ci riportano all’ultimo turno preliminare di Europa League prima della fase a gironi in cui Paulo Fonseca e il suo Shakhtar Donetsk eliminarono l’Istanbul Basaksehir di Cengiz Under.

L’andata: Istanbul Başakşehir 1-2 Shakhtar Donetsk

Al Başakşehir Fatih Terim Stadyumu di Istanbul arbitra il fischietto spagnolo Xavier Estrada Fernandez, coadiuvato dagli assistenti Miguel Martinez, Francisco Martin e Carlos Gomez. La gara è subito in salita per i padroni di casa che vanno in svantaggio a causa dell’autogol dell’albanese Sokol Çikalleshi al 24′.

A pochi minuto dall’intervallo arriva la rete di Viktor Kovalenko che lascia davvero poche speranze ai padroni di casa. Nella ripresa riapre il discorso dal  dischetto Emre Belözoğlu ma il club turco rimanda l’eliminazione soltanto alla gara di ritorno. Mister Abdullah Avci schiera in campo Cengiz Under a partire dal minuto 46, ma l’attuale esterno romanista non è riuscito a lasciare il segno.

A Sinistra l’Istanbul Basaksehir, a destra lo Shakhtar Donetsk. Fonte WhoScored.com.

Il ritorno: Shakhtar Donetsk 2-0 Istanbul Başakşehir (TOT. 4-1)

Vista l’impossibilità di giocare nella Donbass Arena, la gara in Ucraina si disputa all’Arena Lviv dell’omonima cittadina. La terna arbitrale è di nazionalità slovacca con Ivan Kruzliak supportato da Martin Balko e Tomas Somolani; quarto uomo Peter Kralovic. Così come l’andata anche nella gara di ritorno lo Shakhtar Donetsk passa in vantaggio grazie ad un’autorete degli ospiti: questa volta a causa del numero 15 Attamah.

La gara si sviluppa con un dominio a senso unico della squadra allenata da Paulo Fonseca, lo Shakhtar infatti chiude i giochi siglando la rete del 2-0 e del definitivo 4-1 totale grazie al rigore trasformato dal brasiliano Marlos. In questa occasione il tecnico dell’Istanbul Başakşehir Abdullah Avci ha concesso gli interi 90 minuti di gioco al giovanissimo Cengiz Under (19 anni all’epoca). 

A sinistra lo Shakhtar Donetsk, a destra l’Istanbul Basaksehir. Fonte WhoScored.com

L’analisi tattica

In entrambe le occasioni Paulo Fonseca si è affidato al 4-2-3-1 e allo stesso undici titolare: nessun cambio dal portiere all’attaccante. Pyatov (30) tra i pali, difesa a quattro da destra verso sinistra: Srna (33), Kucher (5), Raktits’kyy (44), Ismaily (31). A centrocampo a fare da filtro e regia ci hanno pensato Stepanenko (6) e Fred (8). Sulla trequarti Marlos (11), Kovalenko (74) e Taison (28) a supporto dell’argentino Facundo Ferreyra (19).

Fonte: Uefa.com

Lo sviluppo della manovra è la stessa che Paulo Fonseca sta provando ad impostare nella rosa giallorossa dall’inizio di questa nuova stagione. Le ali offensive sono in realtà dei trequartisti che tendono a tagliare verso l’interno dell’area di rigore, con i terzini (in questo caso Srna – che nel match d’andata contro i turchi ha disputato la sua 500a presenza con la maglia degli ucraini – e Ismaily) che arrivano sul fondo fornendo una buona quantità di assist, cross e passaggi filtranti per l’inserimento di Kovalenko dalla trequarti e i tagli sul primo e secondo palo di Facundo Ferreyra. La tipica impostazione di gioco, ma ancor di più i movimenti della formazione ucraina,  del tecnico portoghese sono ben visibili in occasione del gol del momentaneo 0-2 di Kovalenko nella trasferta turca. Qualche difficoltà nella fase difensiva a causa di alcuni errori individuali (come in occasione del calcio di rigore poi trasformato da Emre Belozoglu), dati anche da una non perfetta assimilazione dei dettami tattici del portoghese insediatosi sulla panchina dello Shakhtar Donetsk solo 31 maggio 2016.

L’Istanbul Basaksehir per contro si è schierato in campo in entrambe le occasioni con un 4-1-4-1 e Abdullah Avci ha provato a tamponare le scorribande degli uomini di Fonseca cercando di stringere i reparti e non concedere la superiorità numerica allo Shakhtar soprattutto sulle fasce, dove però la differenza tecnica e l’abilità di palleggio della formazione ucraina ha fatto la differenza sin dal primo minuto della gara d’andata. I pericoli principali del club turco sono arrivate prevalentemente da palle inattive e da cross lunghi dalla trequarti e sulle fasce, spesso innocui.




L’Istanbul Basaksehir di Okan Buruk

Oggi come allora Paulo Fonseca affronterà dopo pochi mesi dal proprio arrivo nuovamente l’Istanbul Basaksehir, ma sulla panchina del club turco c’è una vecchia conoscenza del calcio italiano: Buruk Okan. L’ex calciatore dell’Inter dispone, oltre che di un undici titolare quasi interamente rivisitato (della formazione del 2016 sono rimasti tra i titolari Epureanu e Visca), con un nuovo modulo tattico: il 4-2-3-1. Uno schieramento a specchio dove però il tecnico turco punta sulle abilità tecniche e atletiche cercando il fondo per poi mettere la punta centrale nelle migliori condizioni possibili. Così sono scesi in campo nell’ultima partita di campionato terminata in parità sul punteggio di 1-1 contro il SivassporGunok; Caiçara, Skrtel, Eupreanu, Clichy; Topal, Tekdemir; Visca, Aleksic, Robinho; Crivelli.

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