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Roma, il prezzo è giusto

Pallotta cede la mano a Friedkin per 790 milioni

Probabilmente le firme arriveranno tra un mese, legate a una due diligence ancora da completare. Un affare da 790 milioni che permetterà a Friedkin di entrare in possesso del pacchetto di maggioranza, mentre Pallotta resterà, almeno a tempo, con una quota di minoranza. Usciranno di scena, invece, i compagni di avventura del bostoniano con Starwood in testa. Nella cifra concordata sono compresi i debiti, 272 milioni, e l’aumento di capitale.

Pallotta lascia dopo 7 anni e i suoi detrattori non gli perdoneranno gli “zero tituli”. La Curva Sud gli rinfaccerà per sempre la definizione “fucking idiot“. I pallottiani presentano anche i lati positivi: il club ha aumentato il suo valore, ha avviato la telenovela Stadio che dovrebbe andare a dama a marzo 2020, ha sviluppato i social media e si è battuto su temi forti come quello del razzismo. La pagina più bella è la rimonta contro il Barcellona, mentre la frattura più dolorosa è legata alle separazioni con Totti e De Rossi. La struttura attuale in società andrà avanti almeno fino a giugno, ma ogni nuova proprietà porta sempre nuovi uomini.

Friedkin non farà spese folli, ma cercherà di far crescere il gruppo. I primi colpi dovrebbero essere il riscatto di Smalling e il nuovo contratto di Pellegrini. Si potrebbe sacrificare Under e  fare cassa e sostituirlo con Politano già a gennaio. Come l’Inter anche la Roma avrà come presidente il figlio del proprietario, Ryan, che si farà vedere a Trigoria, al contrario di Pallotta. Lo scrive il Corriere della Sera.

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