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Roma Primavera

Riccardo Calafiori: storia di un predestinato a tinte giallorosse (FOTO)

Ecco il profilo di uno degli astri nascenti del settore giovanile della Roma

Ci sono giocatori che emergono per singole capacità nel rettangolo verde e altri che invece brillano di una luce diversa.
Riccardo Calafiori rientra in questa seconda categoria in quanto nel vederlo giocare non risulta più forte di altri solo per singoli parametri ma per un’attitudine innata che lo distingue dai suoi coetanei.
Come caratteristiche parliamo di un terzino sinistro classe 2002 che abbina perfettamente tecnica e fisico. Il prototipo del terzino moderno.
Spesso lo si vede recuperare palla e partire sulla fascia con la sua ampia falcata che lo proietta in pochi secondi dalla zona di difesa all’area avversaria.
In proiezione offensiva le scelte per lui in genere sono due: mettere perfetti cross calibrati per i suoi compagni oppure partire in un’azione personale per superare 2/3 difensori avversari tra dribbling e progressione.
Anche a livello balistico le sue capacità sono notevoli con il suo potente mancino che è sempre insidioso e preciso. Spesso inoltre i terzini risultano essere istintivi e poco propensi a letture del gioco, invece Riccardo è diverso anche in questo poiché il suo grande talento è abbinato ad una intelligenza calcistica superiore che lo rende un giocatore pensante, aspetto fondamentale nel calcio di oggi.


La fase difensiva è ottima, dato che il fisico spesso gli permette di essere dominante sugli avversari.
Altro aspetto molto importante è che ha sempre fatto parte del giro della Nazionale italiana dagli U15 ad adesso dove è titolare sottoetà in U19.
Il ruolo di terzino sinistro è storicamente povero come interpreti e avere in Italia un talento del genere fa ben sperare per il futuro. Attualmente nel calcio dei grandi il miglior giovane nel ruolo è Luca Pellegrini, altro giocatore uscito fuori dal florido vivaio romanista.

Il percorso

Cresciuto fin da piccolissimo dentro Trigoria la sua giovane carriera non è stata sempre piena di sorrisi.
Uno dei ricordi più belli è sicuramente il campionato U17 disputato sottoetà con i classe 2001 e conclusosi con la vittoria dello scudetto di categoria.
L’aspetto più bello però di quel successo fu sicuramente il fatto che il gol scudetto di Bucri arrivò su un magistrale cross dalla fascia proprio di Calafiori. Un 2002 che incise il suo segno indelebile per un grande successo dei 2001. Segno che qualcosa di speciale c’era.
Dopo questa splendida annata arrivò la promozione sottoetà in Primavera dove si ritagliò subito uno spazio da protagonista.
Poi ecco una data: 2 ottobre 2018. Quel giorno fu diverso da altri poiché qualcuno iniziò a temere che quella luce di quel giovane terzino non sarebbe più tornata a brillare. Roma-Viktoria Plzen di Youth League; Svoboda entra con un fallo killer su Calafiori e l’esito è atroce: rottura di tutti i legamenti e i menischi. Ginocchio quasi disintegrato. Carriera a rischio.

Invece dopo più di un anno ci troviamo a raccontare di un guerriero.Un calciatore che con la fame e il sacrificio ha superato un ostacolo che poteva sembrare insormontabile. Ormai il giovane terzino romano è tornato più forte di prima, lasciandosi alle spalle questo grave infortunio che è stato solo una parentesi della sua carriera.
Oggi anche con l’aiuto dei medici l’atleta è tornato perfettamente efficiente e il suo grande talento sta facendo tutto il resto.
Ora dopo quel brutto giorno si attende solo un’altra data. Quella dell’esordio.
E tutti sono convinti che arriverà molto presto.

                                                                                                                                             (a cura di Filiberto “Roma Youth”)

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