Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Friedkin prepara il piano per trattare con l’Uefa

Non resta che attendere. Anche perché il ritornello che trapela dalle parti in causa è sempre lo stesso: sono giorni decisivi

La realtà in effetti è proprio questa e ci si potrebbe aggrappare al vecchio adagio che per le questioni economiche (e non solo) calza a pennello: no news, good news.

Della serie: se ci fosse stato qualche intoppo, sarebbe inevitabilmente emerso. Di certo, il fatto che sia in atto la corsa all’annuncio, viene vista con un minimo di stupore negli Usa. Anche perché la due diligence (che comprende anche la stesura dei contratti preliminari) prosegue. E considerando che sono 12 le società in questione, più le due partecipate allo sviluppo dello stadio, il drafting – ossia la stesura degli accordi – necessita inevitabilmente di tempi tecnici.

Così, al netto della presentazione della semestrale ai sottoscrittori del bond di 275 milioni effettuata ieri, di nuovo c’è ben poco. Appena sarà completata la due diligence, le conclusioni saranno inviate al board del gruppo Friedkin che formulerà la proposta finale secondo i principi d’equità. Se Pallotta l’accetterà, verranno apportate le firme sui contratti preliminari. Per il closing, bisognerà attendere il lancio dell’Opa residuale e il via libera dell’Antitrust.

I tempi non sono biblici ma necessitano di ulteriori passaggi. Se poi l’annuncio arriverà in nottata, domani, o tra qualche giorno, a questo punto cambia veramente poco. Chissà invece se cambierà qualcosa nella strategia di Friedkin il fatto che – a meno di deroghe – non potrà usufruire del Voluntary agreement che normalmente la Uefa concede, su richiesta, ai club che hanno cambiato nell’ultimo anno proprietario. Lo riporta Il Messaggero.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa