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La Roma deve vendere

La rosa extralarge blocca il mercato

Per il momento, il calciomercato della Roma rimane bloccato, in attesa che qualche operazione in uscita regali maggior libertà di manovra alla società. La nuova proprietà ha ereditato dalla gestione Pallotta una situazione economico-finanziaria pesante e la priorità non può che essere data alle cessioni, soprattutto considerando l’elevato numero di componenti della rosa: 35. Nella stagione 2019/20, il cui bilancio verrà pubblicato ufficialmente soltanto nei primi giorni di ottobre dopo l’assemblea di fine settembre, la perdita netta del gruppo AS Roma è stata di circa 170 milioni di euro (al 31 marzo 2020 il bilancio consolidato era sotto di 139,6 milioni), a cui va aggiunto un debito finanziario netto da circa 300 milioni. Dati che impongono la massima cautela nella fase in cui viene costruita la squadra del futuro. Il primo colpo in entrata, in realtà, è già arrivato, con l’ufficialità dell’ingaggio di Pedro. Con lo spagnolo è stato siglato un contratto triennale. Ora testa alle manovre in uscita dunque: Pastore e Schick sembrano i primi due nomi.

Le due situazioni sono opposte: l’argentino si è operato all’anca e dal suo entourage è filtrato che il Flaco, almeno fino a gennaio, resterà a Roma. Il trequartista pesa ancora per 13 milioni di euro a bilancio. Sull’attaccante ceco, invece, ci sono delle squadre interessate, due su tutte: Bayer Leverkusen e Lipsia. Da tenere sotto controllo anche la situazione legata ad Edin Dzeko: il bosniaco nella giornata di domani avrà un faccia a faccia con Fienga, per stabilire il suo futuro visto il corteggiamento della Juventus di Andrea Pirlo per il numero 9. Lo scrive “Il Tempo”.

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