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Roma, Friedkin jr pensa in grande per il ds: il dirigente Juve in pole

La scelta è ricaduta su Paratici

Ryan prima di Dan. Il giovane Friedkin ha anticipato il papà e da lunedì si trova a Milano (all’Hotel Four Season) dove ha incontrato il Ceo Fienga per pianificare le prime mosse della nuova Roma alla texana. In attesa dello sbarco di Dan nella Capitale (previsto per martedì prossimo) i due hanno pranzato insieme cercando di risolvere alcune problematiche di partenza che stanno ritardando la composizione del nuovo management e il relativo mercato a due settimane dall’inizio del campionato. Il nodo più grande è legato alla figura del direttore sportivo che al momento risulta vacante. I tempi strettissimi di questa pausa estiva e l’arrivo dei Friedkin solo a metà agosto hanno complicato i piani di organizzazione, ma le idee sono chiare. Prenderne uno solo per traghettare la Roma fino alla prossima stagione non convinceva nessuno. Friedkin punta a un nome di primo livello che possa legarsi per anni al club e la scelta è ricaduta da tempo su Fabio Paratici. L’attuale dirigente della Juve potrebbe lasciare a mercato finito, e quindi ad ottobre. E i buoni rapporti con Fienga concedono un cauto ottimismo anche se nelle ultime ore ha preso quota Ausilio in rotta con Conte all’Inter.

Nel frattempo il mercato sarà condotto dallo stesso Fienga con l’aiuto di due intermediari e con la possibile promozione temporanea di De Sanctis. Non convince l’ipotesi Rangnick per ingerenze tecniche con Fonseca. Resta in stand by Totti che i Friedkin vorrebbero riportare a Trigoria, ma ancora da definire con quale ruolo. Nell’incontro milanese si è parlato anche delle mosse di mercato che avranno tre capisaldi: il rinnovo di Zaniolo, Pellegrini e Calafiori, la riduzione di stipendi alti e datati come Kolarov (finito all’Inter), Perotti, Pastore o lo stesso Dzeko e infine l’acquisto di giocatori funzionali e dall’età giusta per avviare un progetto di medio termine. Lo scrive “Leggo”.

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