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Le due facce del derby della Capitale

Tanti debuttanti in questa anomala stracittadina

Il Lazio-Roma di domani sera sarà il battesimo per tanti «neo romanisti» che stanno pian piano iniziando a conoscere la galassia giallorossa: in primis i Friedkin. Presidente e figlio sono ormai una presenza (quasi) fissa allo stadio l’esultanza dopo il gol di Mancini contro l’Inter è la fotografia del loro coinvolgimento emotivo e sono ansiosi di assistere al loro primo match contro la Lazio.

Tra i giocatori che Fonseca dovrebbe schierare dal 1′ sia Villar che Ibanez. Entrambi sono arrivati durante lo scorso mercato invernale, quando il derby di ritorno era stato già disputato. Prima gara da titolare contro la Lazio anche per Karsdorp e Mkhitaryan. Lo scorso anno l’armeno non era ancora un giocatore della Roma quando è andato in scena il match d’andata e ha saltato quello di ritorno a causa di un infortunio muscolare rimediato a inizio 2020 contro il Torino.

Scorrendo la panchina la lista degli esordienti in casa Roma si allunga ulteriormente. Oltre a Carles Perez – altro acquisto di gennaio – anche Farelli, Kumbulla, Borja Mayoral e Pedro respireranno per la prima volta l’aria del derby. L’esperienza dell’ex Barcellona – che in carriera ha segnato 5 volte nel Clasico contro il Real Madrid –  potrebbe tornare utile a Fonseca soprattutto se ci fosse bisogno di forze fresche in attacco nei minuti finali. Le facce nuove non saranno soltanto sul campo ma anche sugli spalti. Debutto da dirigente in un derby anche per il nuovo General Manager, Tiago Pinto il responsabile del «Roma Department» Francesco Pastorella e Stefano Scalera, che da inizio 2021 si occupa dei rapporti istituzionali del club. Lo scrive “Il Tempo”.

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