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Match Program – Ajax vs Roma: nella tana di Crujff per sognare in grande

La Roma di Paulo Fonseca vola a far visita all’Ajax, nell’andata dei quarti di finale di Europa League

I giallorossi all’inseguimento di un sogno: la finale di Europa League. Quattro step, molto difficili e ostici, con Ajax e, eventualmente, la vincente tra Man Utd e Granada. Ma i sogni si trasformano in realtà solo se c’è abnegazione e convinzione, quello che la Roma dovrà dimostrare nel doppio incontro con i Lancieri di ten Hag.

La rosa dell’Ajax

La squadra di Erik ten Hag da sempre, negli ultimi anni, è fucina di giovani talenti in rampa di lancio, che spesso dopo qualche stagione ad Amsterdam lasciano i lancieri per trasferirsi in top team europei. C’è infatti un continuo ricambio di calciatori quasi in ogni stagione (se si pensa alla squadra arrivata in semifinale di Champions due anni fa non sono molti i superstiti). La rosa attuale ha un valore di 348 milioni di euro, con un’età media di 24 anni che ne fa uno delle squadre più giovani in Europa. Ben 14 sono gli stranieri (il 53%) e 14 anche i nazionali presenti nella rosa biancorossa. Lo schema tattico è un 4-3-3 con un triangolo di centrocampo che prevede l’utilizzo di due mediani e un trequartista. Giocano un calcio offensivo, fondato sulla qualità e la rapidità dei calciatori offensivi che spesso sanno rendere imprevedibili le transizioni d’attacco dello scacchiere di ten Hag.

Portieri

Il titolare degli olandesi da parecchi anni è Onana, ma da febbraio è squalificato per doping ed è sostituito da una vecchia conoscenza giallorossa: Maarten Stekelenburg, tornato ad Amsterdam in estate. Il portiere olandese, però, salterà almeno l’andata per infortunio; spazio quindi al giovane Kjell Scherpen.

Difensori centrali

Al centro della difesa il titolare inamovibile è l’argentino Lisandro Martínez, dal 2019 ad Amsterdam. Accanto a lui Daley Blind (che ha giocato spesso da mediano), che però si è infortunato nell’ultima gara della Nazionale olandese e non ci sarà nella doppia sfida. Al suo posto il ventunenne olandese Perr Schuurs che si alterna con il giovanissimo Jurrien Timber, proveniente dalle giovanili del club e che spesso occupa anche la posizione di esterno basso di destra.

 

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Terzini

Sulla corsia di destra agisce il talentuoso Noussair Mazraoui, marocchino classe ’97 accostato anche alla Roma nelle scorse sessioni di mercato. Ci sono poi Devyne Rensch e Sean Klaiber, che talvolta sono stati dirottati anche sulla sinistra. Proprio a sinistra gioca con costanza (ha il secondo minutaggio della rosa) Nicolás Tagliafico, uno dei volti storici dell’Ajax.

Centrocampisti centrali

In mediana c’è uno dei talenti più in vista della formazione olandese: Ryan Gravenberch, olandese classe 2002 praticamente insostituibile per ten Hag, soltanto quattro partite saltate in stagione (2 per Covid e 1 per squalifica) è il diamante più prezioso dei lancieri. Accanto a lui ci sono Davy Klassen e Edson Álvarez: il primo spesso più avanzato come vertice alto del triangolo di centrocampo, il secondo talvolta arretrato come centrale difensivo. Un paio di presenze anche per Kenneth Taylor, diciottenne proveniente dall’Under 21.

 

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Esterni

La fantasia e la tecnica sono i marchi di fabbrica delle ali dell’Ajax, tra le quali spicca David Neres, il brasiliano milita nell’Ajax dal 2017 e può giocare su entrambe le corsie ma che in Europa con Tadic che agisce da centravanti gioca costantemente sulla sinistra. Altro gioiellino dei biancorossi è il ventunenne Antony, ala destra di enorme talento e dal mancino molto educato. Arrivato in estate dal Brasile potrebbe essere già uomo mercato in estate. In organico ci sono poi Idrissi (arrivato nel mercato invernale con un prestito da Siviglia) e soprattutto Dusan Tadic, che in Eredivisie gioca costantemente come ala sinistra, ma in Europa League occupa la posizione di punta (come faceva nell’Ajax semifinalista di Champions).

 

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Trequartisti

Sulla trequarti agiscono diversi calciatori, che si alternano tra il vero e proprio ruolo dietro la punta e quello di esterno alto. Ci sono Zakaria Labyad, Jurgen Ekkelenkamp e Mohammed Kudus.

Attaccanti

L’attaccante più importante e pericoloso degli olandesi è certamente Sébastien Haller, ma il centravanti franco-ivoriano arrivato a gennaio per 22 milioni e mezzo dal West Ham è fuori dalla lista UEFA per un errore. Per questo oltre al già citato Tadic (titolare in Europa), ci sono Lassina Traoré e Brian Brobbey giovane attaccante dell’Under21.

I 3 pericoli principali

Ryan Gravenberch 

Compirà diciannove anni a maggio, ma è già un leader dell’Ajax. Il tecnico ten Hag non ci rinuncia mai e questa estate è pronta a scatenarsi una vera e propria asta su di lui. 4 gol e 6 assist in 37 presenze stagionali è un centrale di centrocampo completo e cruciale per il gioco dell’Ajax.

Antony

Ala destra veloce e di qualità, brevilineo con il vizio del gol, il brasiliano è uno dei crac della formazione olandese. In 35 presenze stagionali ha messo a segno 9 gol e servito 10 assist, dimostrandosi uno degli uomini offensivi più pericolosi a disposizione di ten Hag.

Dusan Tadic 

È uno dei veterani dell’Ajax, compirà 33 anni a novembre ed è ad Amsterdam dal 2018, dalla stagione della cavalcata in Champions League. In Europa fa la punta, mentre in campionato gioca largo. Non ha saltato nemmeno una partita di stagione il capitano, realizzando 22 gol e 19 assist nelle sue 41 partite stagionali: numeri da record.

La squadra di ten Hag guida l’Eredivisie al primo posto. In Europa i lancieri approdano in Europa League dopo la disfatta nei gironi di Champions

Si avvicina la prima delle due sfide dei quarti di finali di Europa League, che vedrà la Roma impegnata contro l’Ajax all’Amsterdam Arena giovedì sera. La squadra di ten Hag è sicuramente l’avversario più ostico che i giallorossi potessero incrociare insieme al Manchester United (che se dovesse passare con il Granada, sarebbe la prossima avversaria o della Roma o dell’Ajax), ma la Roma dal canto suo può mettere in crisi l’avversario.

Il cammino in campionato 

La formazione di Amsterdam viene da un campionato ormai ipotecato: con 69 punti, figli di 22 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte, la squadra di ten Hag guida stabilmente l‘Eredivisie, a ben 11 punti di distacco dal PSV secondo (a pari punti con l’AZ Alkmaar). Ciò che fa impressione sono sicuramente i numeri della squadra: ben 85 i gol messi a segno in questa stagione, e solamente 20 le reti subite. Numeri che fanno paura, e che la Roma dovrà ben tenere a mente se vuole sperare di passare indenne dalla gara di Amsterdam.

Il cammino in Europa

Discorso diverso invece per quanto riguarda la stagione fino a qui dell’Ajax in Europa. La squadra di ten Hag non è infatti riuscita a strappare il pass per la fase finale della Champions League, finendo al terzo posto nel girone D: i 7 punti conquistati (6 dalla doppia vittoria contro il Midtjylland e solo uno contro l’Atalanta) sono costati l’eliminazione dei lancieri, a favore di Liverpool (prima) e Atalanta (seconda).
La squadra è così approdata ai sedicesimi di finale di Europa League, dove ha potuto dare sfoggio delle sue capacità: prima il doppio 2-1 contro il Lille, poi i 5 gol (3-0 all’andata, 0-2 al ritorno) contro lo Young Boys, hanno portato la formazione allenata da ten Hag ai quarti di finale. Ora la formazione olandese punta alla finale, obiettivo dichiarato anche dalla Roma, che vuole e deve risollevarsi dopo una stagione più che altalenante.

La nascita dell’Ajax e la stella Cruijff

Nella mezzanotte del 18 marzo 1900 nasce l’Ajax, calco del latino Ajas, da Aiace, figlio di Telamone e Peribea, il più alto tra gli achei, secondo solo ad Achille. Da subito viene vista come la fondazione di un club che “giuochi a calcio meglio degli altri”. Dopo undici anni dalla sua fondazione raggiunse la promozione nella massima divisione del campionato olandese e iniziò ad utilizzare la caratteristica divisa bianca con la banda rossa al centro. Dovrà però aspettare il 1956 per giocare il calcio professionistico vincendo il suo primo campionato olandese. Ed è proprio in quegli anni che va formandosi il frutto più prelibato nella storia dell’Ajax: Johann Cruijff.

Le vittorie in Coppa dei Campioni

Raggiunse la prima finale europea nella Coppa dei Campioni 1968-1969, poi vinta dal Milan. La prima vittoria di un titolo europeo da parte dell’Ajax arrivò nella stagione 1970-1971 quando vinse la Coppa dei Campioni sconfiggendo in finale il Panathinaikos. La stagione successiva arrivò di nuovo in finale e grazie al giovane Cruijff, che segnò una doppietta nel secondo tempo, strappò la coppa dalle grandi orecchie all’Inter. Nel 1972-1973 vinse la terza Coppa dei Campioni consecutiva battendo la Juventus in finale. Dopo quella stagione, i lancieri cedettero Cruijff al Barcellona.

Gli anni ’80: il doppio ritorno di Cruijff e la nascita di nuovi campioni

Gli anni ’80 sono quelli di Van Basten, Rijkaard e Bergkamp ma anche quelli del doppio ritorno di Cruijff. Quest’ultimo, infatti, nell’85’ lascia il Feyenoord e torna ad Amsterdam. Nella stagione 1991-1992, sotto la guida di Van Gaal, l’Ajax vince la Coppa UEFA battendo nella doppia finale il Torino e diventando la seconda squadra, dopo la Juventus, ad aggiudicarsi tutte e tre le coppe europee.

Gli anni ’90 e 2000

Negli anni ’90 sbocciano giovani provenienti dal vivaio quali i gemelli Frank e Ronald de Boer, Edwin van der Sar, Clarence Seedorf ed Edgar Davids. Nel ’95 raggiunsero l’ennesima finale di Champions League perdendo però contro la Juventus.
Gli anni 2000 videro un declino della squadra di Amsterdam, capace di vincere solo due volte il campionato in dieci anni, anche se il settore giovanile si confermò fucina di talenti, producendo giocatori del calibro di Zlatan Ibrahimovic, Wesley Sneijder e Rafael van der Vaart.
Il più recente risultato positivo dei Lancieri fu quello della stagione 2018-2019: sotto la guida ten Hag di ottenne risultati di rilievo in Champions League, portando la squadra dai turni preliminari alle semifinali del torneo dopo ventidue anni.

I precedenti

I precedenti tra Roma e Ajax nelle competizioni UEFA sono solamente due, e risalgono entrambi alla stagione 2002/2003, quando le due squadre si incrociarono negli ottavi di finale della Champions League di quell’annata. I lancieri riuscirono a strappare una vittoria (2-1, gol di Ibrahimovic, Litmanen e Batistuta) ed un pareggio (1-1, con le reti di van der Mayde e Cassano), risultati che consentirono loro di avanzare nella competizione, dalla quale furono poi eliminati per mano del Milan – che poi avrebbe vinto la coppa.

Sono invece 19 i precedenti in casa della squadra olandese contro club italiani. Il bilancio non è poi così tanto favorevole: 4 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte per i biancorossi, l’ultima di queste arrivata a dicembre contro l’Atalanta nella fase a gironi della Champions League in corso.

La Roma è stata ospite di squadre olandesi per 3 volte. In questo caso il bilancio non è affatto a favore dei giallorossi, che sono riusciti a strappare solamente una vittoria (contro le due sconfitte arrivate nella stagione 2002/2003 e in quella 1968/1969) in terra olandese.

 

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