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Dalle Balenciaga agli insulti razzisti: l’amara parabola di Felix

Il giovane attaccante finisce nel mirino dei tifosi sul web

La carriera di un calciatore a volte può sembrare una corsa sull’ottovolante: continui saliscendi, dalle stelle alle stalle in poco tempo o in appena 90 minuti. E la parabola discendente di Felix ne è recente testimonianza. Curioso come la vita del giovane attaccante giallorosso sia cambita in pochi mesi. Dalla doppietta da sogno a Genova, che lo aveva portato sulle prime pagine di tutti i quotidiani e condotto, qualche mese dopo, al rinnovo di contratto con la Roma. Alle scarpe Balenciaga, regalate da Josè Mourinho come premio per la crescita del ragazzo. Poi qualcosa si è inceppato, le prestazioni in campo non hanno mostrato più nulla di talentuoso e lo spazio tra le rotazioni dello Special One è andato via via diminuendo. L’arrivo di Dybala e la conferma di Zaniolo hanno ridotto ulteriormente lo spazio, anzi le necessità della squadra impongono di liberare altro spazio.

Da risorsa in campo diventa potenziale plusvalenza sul mercato per liberare lo slot necessario ad ingaggiare il “Gallo” Belotti. La Cremonese lo cerca, lui tentenna e sui social network i tifosi iniziano a mugugnare. L’ultimo episodio nel pomeriggio di ieri a Trigoria, presunto “protagonista” dell’infortunio Wijnaldum . Solo uno sfortunato episodio ma ai tifosi poco importa: le reazioni social sono tante e quasi tutte da censurare, alcune anche di stampo razzista. L’avventura di Felix con la maglia della Roma sembra agli sgoccioli, Mou vuole Belotti e ha iniziato il countdown per riavere Wijnaldum. Quel feeling con il giovane attaccante ghanese sembra ormai far parte dell’album dei ricordi. Lo scrive “La Repubblica.it”.

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