Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Rui Patricio inutilizzato, Svilar flop in Giappone: Roma a porta aperta

Problema tra i pali per José Mourinho

Due. Soltanto due. Un polacco e un brasiliano. Wojciech Szczesny e Alisson Becker. Sono gli unici portieri che in Qatar non hanno subìto gol con due partite alle spalle. E il dato, per motivi facilmente intuibili, turba i pensieri dei tifosi della Roma. Questo perché S&A nella stagione 2016-17, cioè non una vita fa, erano i portieri a disposizione di Luciano Spalletti: Szczesny il titolare, Alisson la sua alternativa. Tanta roba…

E così il paragone con gli attuali numeri 1 di Casa Roma diventa impietoso: Rui Patricio è in Qatar ma finora non ha giocato neppure un secondo; Mile Svilar ha partecipato alla tournée in Giappone ed è stato un vero e proprio disastro. Questo per dire che nella Roma esiste un problema portiere, al di là della (contenuta) affidabilità attuale di Rui Patricio. Che non è più giovanissimo, che non è più nemmeno il miglior portoghese.

Oggi va bene, ma domani? Svilar, arrivato in estate a parametro 0 dal Benfica (dove veniva impiegato per lo più nella squadra B) per abituarsi a essere il titolare della Roma, è bravo soltanto quando non gioca. Ogni volta che va in campo, non convince. Come accaduto in maniera plateale in Giappone. Le cose sono due: o è un portiere scarso oppure è un portiere sfortunato. E in entrambi i casi sono dolori.

Con la Roma ha giocato (e neppure bene) soltanto una partita ufficiale, quella di Europa League contro il Ludogorets, 8 settembre. Prima di quell’impegno, nell’anno in corso era entrato in campo altre 4 volte e sempre con il Benfica B. Nella passata stagione 13 presenze, tutte nella serie B portoghese.

Ecco perché c’è chi comincia a interrogarsi, preoccupato: se fosse stato davvero bravo, il Benfica se lo sarebbe lasciato scappare gratis a 23 anni? Il panorama italiano continua a proporre profili interessanti, in tema di portieri. Non a parametro zero, però. E questo, forse, è il problema. Lo scrive il Corriere della Sera.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa