All’inizio della partita, il segnale dell’umore dei tifosi giallorossi nei confronti di José Mourinho e dell’Armata Brancaleone, sconfitta tre giorni prima dal Genoa, è stato chiaro: applausi e cori. In breve, il derby regionale, in cui il Frosinone guarda ancora dall’alto sia la Roma che la Lazio, ha cancellato immediatamente ogni forma di contestazione, offrendo alla squadra dello Special One l’opportunità di riscattarsi.
Questa occasione, sotto l’occhio attento dei Friedkin, non è stata sprecata. I padroni di casa hanno vinto per 2-0 grazie alle reti di Lukaku e Pellegrini, entrambi precisi nell’approfittare degli assist di Dybala, mettendo in mostra la qualità della rosa che, al momento, non emergono chiaramente dalla classifica e dal gioco.
Mourinho, a causa degli infortuni, ha scelto di confermare Cristante nella difesa a tre e di dare fiducia in mediana a Bove al fianco di Paredes. Le fasce laterali sono state affidate al consolidato duo Karsdorp-Spinazzola, mentre in attacco Dybala e Pellegrini hanno supportato Lukaku. Sull’altro fronte, per quasi venti minuti, ossia fino all’infortunio di Romagnoli, l’ex Di Francesco ha sorpreso scegliendo anch’egli una difesa a tre per contenere l’attaccante belga. La strategia ha funzionato bene, anche se l’inizio scintillante dei giallorossi ha prodotto quattro calci d’angolo in soli otto minuti.
A metà della ripresa, il Frosinone ha fatto uno sforzo massimo, creando due occasioni in un minuto con Brescianini. È stato al 22′ quando il centrocampista ha sfiorato di poco con un colpo di testa, e poi, dopo aver recuperato la palla, è arrivato un istante in ritardo sul cross di Mazzitelli. Tuttavia, i ciociari hanno perso lucidità e i giallorossi hanno ottenuto calci piazzati.
Da uno di questi, al 38′, Dybala ha calciato una palla insidiosa in area, il portiere Turati è rimasto incerto e Pellegrini ha segnato da distanza ravvicinata. Questi sono stati gli ultimi sviluppi della partita, con un buon Frosinone (seguito da 3000 tifosi) che ha visto interrompere una striscia positiva di cinque risultati utili consecutivi, mentre la Roma, guidata da Lukaku, ha superato il suo primo ostacolo della stagione. Sarà la Coppa a stabilire se Mourinho e la sua squadra hanno davvero superato la notte. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.


