L’ultima apparizione dal primo minuto con la maglia dell’Union Berlino risale allo scorso 8 novembre. Leonardo Bonucci da lì in poi ha visto i suoi compagni giocare, seduto in panchina fino a quando ha maturato l’idea di tornare in Italia. Troppa nostalgia della famiglia, la voglia di chiudere in bellezza nel nostro campionato e chissà, riuscire anche a strappare il pass per Euro24.
La Roma sta valutando con attenzione la situazione del difensore azzurro, che nel frattempo ha vissuto le festività natalizie in famiglia a Viterbo, pronto a fare le valigie per raggiungere Trigoria. E‘ del tutto evidente che la spinta alla felice chiusura dell’operazione provenga più dal fronte giocatore che da quello della Roma, conscia in primis delle difficoltà ambientali nelle quali si troverebbe il calciatore, antipatico a buona parte della tifoseria.
Inutile nascondersi: per ciò che ha rappresentato Bonucci negli scorsi anni (l’apice l’ammonizione procurata a Totti nel famigerato Juve-Roma 3-2, dopo la rete dal dischetto del capitano giallorosso), per la sua immagine bianconera, l’arrivo in giallorosso sarebbe mal digerito da buona parte dei supporters romanisti, che non a caso stanno manifestando tutto il loro dissenso sui social e nelle radio in questi giorni. A margine di questo c’è però anche un’attenta valutazione fisica da fare.
Negli ultimi tre anni Bonucci ha accusato una decina di infortuni muscolari di varia natura che ne hanno compromesso fortemente minutaggio e relativo apporto alla squadra. Da una media di circa 50 partite l’anno, il centrale azzurro ha ridotto fortemente la sua presenza scendendo ad una media di circa 30 partite. L’ultimo anno in bianconero addirittura appena 26 presenze, la metà rispetto alle stagioni precedenti. In Germania non è mai scattato l’idillio con l’Union Berlino: solo 10 presenze da inizio stagione.
In base ai dati transfermarkt legati al bilancio degli infortuni, Bonucci nelle ultime tre stagioni ha saltato 33 partite ed è stato fermo ai box per 174 giorni. Forse la motivazione principale per evitare l’enorme rischio di sommare ad una difesa rabberciata e condizionata dalla sparizione di Smalling, l’assenza temporanea di Ndicka per la Coppa d’Africa e la convalescenza di Kumbulla, un altro giocatore fortemente condizionato da evidenti limiti fisici.



Per cortesia non scherziamo, sta bene dove sta, se non lo vogliono più può tornare alla j……… o RUBÉN…S
Rimanesse a casa sua
Un’altro catenaccio….
Questo non è un problema gli di fa in contratto a gettoni di presenza