Edoardo Bove, centrocampista e oramai punto fermo della rosa giallorossa, si racconta in un’intervista a idealista, e parla del suo legame con la cittĆ di Roma e con il club capitolino.
Bove ha cominciato a giocare a calcio vicino casa e ora, a soli 21 anni, si ritrova a vestire la maglia della sua squadra del cuore. Nel frattempo, però, il giovane non ha dimenticato lo studio e prosegue la sua carriera universitaria nella facoltĆ di Economia. L’intervista a Edoardo Bove fa parte del secondo di cinque episodi della rubrica “A casa dei campioni”. Di seguito le sue dichiarazioni.
Roma ĆØ sinonimo di casa per te che sei nato e cresciuto nellāAppio Latino, potresti raccontarci un poā il tuo quartiere?
āLa mia abitazione si trovava di fronte al Parco della Caffarella, che ĆØ uno dei luoghi simbolo del quartiere: senza ricorrere alla classica immagine della mamma che si affaccia dalla finestra per richiamare il figlio a fine giornata, devo dire che ho accumulato davvero tante ore di gioco ā ovviamente con il pallone ā nel parco. In generale sono legato a molti ricordi del mio quartiere: credo di averlo vissuto intensamente e di questo sono estremamente felice”.
Poi, quando eri ancora giovanissimo, la tua seconda casa ĆØ diventata Trigoria. Ricordi le emozioni che hai provato la prima volta che hai varcato quel cancello?
āRicordo tutto perfettamente. Era il mio primo provino e mi sono presentato del tutto inconsapevole, in quanto mia mamma e mia nonna mi accompagnarono senza dirmi dove effettivamente stessimo andando. Il centro sportivo Fulvio Bernardini negli anni ĆØ diventato casa ed ĆØ chiaro che per me rappresenti un luogo speciale”.
Cosa significa per te vestire da oltre 10 anni i colori del cuore?
āSignifica essere dentro un percorso iniziato da bambino: si tratta di un legame forte, che si intreccia con la passione per questo gioco e per questi colori. Se mi volto indietro, quei colori ci sono sempre statiā.
Da studente di economia, ti sei fatto un’idea sugli investimenti immobiliari nel contesto attuale?
āĆ un mercato che mi interessa, ma da qui a definirmi un esperto ne passaā¦ā.
CāĆØ una zona di Roma che dal punto di vista immobiliare ti affascina e dove un giorno ti piacerebbe vivere?
“Mi piacerebbe avvicinarmi il più possibile al Centro Storico. Se si ha la fortuna di vivere a Roma e di poterlo fare all’interno di un quartiere iconico, credo che prima o poi si debba cogliere questa opportunitĆ ”.
Che caratteristiche deve avere la tua casa ideale?
āQuella della casa ĆØ una scelta importante: dopotutto ĆØ il luogo dove trascorriamo più tempo al di fuori del centro sportivo. Per me non ĆØ fondamentale la vicinanza con il campo di allenamento. Mi piacerebbe piuttosto riuscire a coniugare due esigenze: quella di avere un giardino con la vicinanza al Centro Storico di cui parlavo in precedenzaā.
Che approccio hai avuto quando si trattava di arredare la tua casa?
āAmmetto che mi piace dedicarmi allāarredamento e non sempre mi sono fermato allāessenzialeā.
Ognuno di noi ha una stanza preferita. Qual ĆØ la tua?
āDevo dire che uno degli spazi a cui tengo di più ĆØ la cabina armadio: credo che in futuro dovrò dedicargli una metratura maggiore, perchĆ© al momento regna il disordine!ā.
Casa al mare o casa in montagna?
āIn cittĆ , a Romaā.


