Artem Dovbyk ha raggiunto l’11° gol nella sua stagione d’esordio in Serie A grazie alla rete decisiva contro il Lecce. Un traguardo significativo per un attaccante che ha dovuto affrontare un percorso non semplice, tra difficoltà di ambientamento e una stagione segnata da cambiamenti interni. Proprio dopo la vittoria in Salento, lo stesso Dovbyk ha dichiarato: “Non facile ad essere onesti, sono successe un po’ di cose strane con 3 allenatori. Abbiamo continuato a lavorare e adesso le cose arrivano”.
I suoi numeri raccontano di un impatto concreto. Dei suoi undici gol in campionato, ben sette hanno portato punti alla squadra. Dovbyk ha spesso sbloccato gare complicate, come contro Udinese, Monza, Genoa, Cagliari e Lecce, e ha lasciato il segno anche in situazioni più complesse, come il pareggio con il Bologna e la rimonta contro il Como. Non si tratta dunque solo di una buona media realizzativa: il suo contributo si traduce in risultati tangibili.
Allo stesso tempo, chiedere di più è lecito. Lo ha sottolineato anche Claudio Ranieri, evidenziando come il percorso dell’attaccante sia ancora in evoluzione: “Io credo che abbia di più. Si sta sbloccando, ci ha già fatto diversi gol. Gli ho detto ‘sono importanti i gol per te ma voglio che lotti su ogni pallone’. Piano piano tirerà fuori tutta la sua anima”.
Dovbyk, il paragone con Dzeko e una stagione da poter ancora decidere
Se si cerca un paragone con un profilo simile, viene spontaneo pensare a Edin Dzeko. Anche il bosniaco, alla sua prima stagione in Serie A, affrontò diverse difficoltà di ambientamento, chiudendo il campionato con un bottino di reti inferiore rispetto a quello attuale dell’ucraino. Ma fu proprio nella stagione successiva che Dzeko esplose definitivamente, diventando il capocannoniere del torneo e un punto di riferimento assoluto per la Roma.
La speranza è che Dovbyk possa seguire un percorso simile, confermandosi protagonista non solo in queste ultime giornate di campionato, ma anche in futuro. Il suo apporto potrebbe rivelarsi decisivo in una fase in cui la Roma è ancora in corsa per traguardi importanti. Con una qualificazione alla prossima Champions League ancora da conquistare, ogni gol, ogni dettaglio, potrebbe fare la differenza. E Dovbyk, già oggi, sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per esserci nei momenti che contano.




L’ho sempre scritto e ribadisco, questo ragazzo è un campione, deve rimanere a Roma.