Momenti di grande tensione a San Siro al termine di Inter-Barcellona, quando un tifoso di poco più di 40 anni è stato colpito da un arresto cardiaco durante il deflusso dal secondo anello, settore blu. Lo ha raccontato il responsabile del servizio sanitario dell’impianto, il dottor Francesco Geddo, che ha coordinato i soccorsi sul posto.
“Era una persona senza particolari patologie, colpita all’improvviso. È stato subito soccorso dalla pattuglia in loco, poi sono arrivato io con la mia équipe. È stato defibrillato quattro volte, intervallate da massaggio cardiaco, e alla quarta scarica è ricomparso il ritmo”, ha spiegato Geddo all’Adnkronos Salute.
Dopo la stabilizzazione, l’uomo è stato intubato, messo in coma farmacologico e trasportato in Rianimazione all’ospedale San Carlo di Milano. “Era in respiro spontaneo. Domani dovrebbe essere svegliato e, ad oggi, non risultano segni di compromissione neurologica”, ha aggiunto il medico, che ha sottolineato l’importanza del primo intervento. Decisivo, infatti, il ruolo dell’amico del tifoso, che ha iniziato immediatamente il massaggio cardiaco: “È questa la chiave di volta – ha detto Geddo – prima si inizia a massaggiare e meglio è”.
Il medico ha poi evidenziato come questo sia il secondo episodio del genere registrato a San Siro nel 2024: “In media succede due volte l’anno. Il precedente è avvenuto circa quattro mesi fa e anche in quel caso il paziente si è completamente ristabilito, ma presentava fattori di rischio. Questa volta invece no”.


