“1 dicembre 2025. Un anno fa questo giorno ha cambiato un pochino di cose. Oggi lo celebro, perché mi ha permesso di crescere, non mi ha tolto la gioia di sorridere e mi ha spinto a dare un senso a quello che accade“. Con queste parole Edoardo Bove, in un post condiviso sul suo profilo Instagram, ha ricordato il giorno in cui ha accusato il malore in Fiorentina-Inter.
Una giornata che ha colpito tutti gli appassionati di calcio, sia tifosi delle due squadre coinvolte che non. Da allora il giovane centrocampista è stato costretto a restare lontano dai campi, ma lui non perde la speranza di prima o poi tornare a dare i calci al pallone davanti a migliaia di tifosi.
La “Legge Bove” e molto altro: Bove in prima linea sull’argomento
Per l’uomo prima ancora che per il calciatore senza dubbio quello è stato un giorno significativo. Come dichiarato da lui stesso in occasione dell’evento di presentazione della “Legge Bove” prima di allora non era molto informato sull’argomento, ma ora si è messo in prima linea per sensibilizzare e aiutare chi sta vivendo o ha vissuto situazioni simili alla sua.
Non è mancata la vicinanza della famiglia e dei suoi amici. Tra gli altri anche Flavio Cobolli, suo caro amico e fresco vincitore della Coppa Davis. Il tennista ha rilasciato delle dichiarazioni su come ha vissuto i giorni in cui Bove ha accusato il malore e di come un calciatore della Roma lo abbia aiutato a restarci in contatto.



