Il Natale dellaĀ Roma non sarĆ fatto solo di brindisi e riposo. Dopo la sconfitta subita all’Allianz Stadium contro la Juventus, Gian Piero Gasperini ha tracciato un programma di lavoro serrato per mantenere alta la tensione in vista dell’ultimo impegno dell’anno. Il tecnico giallorosso, pur concedendo la giornata del 25 dicembre per il riposo, ha fissato sessioni per domani e per il 26 dicembre, riprendendo la marcia verso la sfida contro il Genoa del 29 dicembre.
L’Olimpico si prepara a un’atmosfera elettrica. Il ritorno di Daniele De Rossi, questa volta sulla panchina ligure, carica il match di un forte impatto emotivo. L’ex capitano ha giĆ scaldato l’ambiente definendo il ritorno a casa come qualcosa che “non sarĆ mai normale“, pur promettendo massima freddezza professionale. Per la Roma di Gasperini, tuttavia, non ci sarĆ spazio per i sentimenti: la necessitĆ di riscattare la mancanza di cinismo mostrata a Torino e la voglia di regalare un successo ai tifosi sono le prioritĆ .
Roma, equilibrio tattico e allarme sanzioni
Oltre al rettangolo verde, Gasperini dovrĆ gestire un campo minato disciplinare. La lista dei diffidati si ĆØ allungata con l’ingresso di Bryan Cristante, che va a fare compagnia a Mancini, Hermoso e Wesley. Con la trasferta di Bergamo contro l’Atalanta alle porte – 3 gennaio – il rischio di squalifiche pesanti ĆØ altissimo. I quattro titolari saranno chiamati a una prova diĀ intelligenza tattica: servirebbe una gara “pulita” contro il Grifone per non arrivare decimati allo scontro diretto del Gewiss Stadium.
Mentre la squadra lavora sul campo, il DS Frederic Massara si adopera per consegnare i rinforzi richiesti dal tecnico giĆ nei primi giorni di gennaio. I fari sono puntati su Joshua Zirkzee e Giacomo Raspadori, i due profili scelti per aumentare il peso offensivo e la varietĆ tecnica sulla trequarti. Se il giovane Ziolkowski ha parzialmente rassicurato Gasperini sulla tenuta del pacchetto arretrato, l’attenzione del club si sta spostando con forza anche sulla fascia sinistra per colmare il vuoto lasciato dai dubbi su Tsimikas e dal lungo stop di AngeliƱo.



