Per la terza edizione consecutiva l’Italia non prenderĆ parte al campionato del mondo di calcio. Una notizia che fa scalpore, vista e considerata la modestia degli avversari affrontati ai playoff (Irlanda del Nord e Bosnia). Non ĆØ neppure bastato passare in vantaggio con la rete di Kean: l’espulsione di Bastoni ha complicato le cose e gli Azzurri sono stati poi eliminati ai calci di rigore.
Dino Zoff, storico ex portiere della Nazionale, ha rilasciato una lunga intervista a Il Messaggero ed ha commentato cosƬ la disfatta di Zenica: “A prescindere dallāespulsione di Bastoni, che sicuramente ha avuto il suo peso. Ma la Nazionale stava giocando veramente poco e male, gli avversari arrivavano da tutte le parti e meno male che eravamo riusciti a passare in vantaggio.”
Zoff: “Il mondo dello sport deve essere gestito da uomini di sport”
Zoff ha poi proseguito: “Ho sentito le parole del ministro Abodi, non so se tocchi a lui rifondare, aspettiamo di capire cosa faranno in Federazione. Il mondo dello sport deve essere gestito dagli uomini di sport. Non mi permetterei mai di dire se sarĆ meglio un presidente manager o un ex giocatore al comando della FIGC. Io dico che ci sono anche uomini di sport che sanno fare i manager o lo sono diventati. Vedremo, certo che non mi pare sia una situazione facile da risolvere.”
L’ex portiere ha poi continuato: “Non siamo abituati a vedere dimissioni dopo sconfitte del genere, non me l’aspettavo. Non mi aspettavo nemmeno che i nostri giocatori venissero definiti “eroici”, lo siamo stati noi, campioni del mondo nel 1982. Sullo stadio e sul campo di Zenica: “Gli stadi difficili, che fanno paura, sono Wembley, il Bernabeu o il Nou Camp. Non scherziamo, dai.Ā Ai miei tempi sapete che cosa mi dicevano se mi lamentavo del campo? PerchĆ©, forse per gli avversari ĆØ diverso? Se sei più bravo, ne esci comunque vincente, il terreno e il pallone sono uguali per tutti.”
Zoff: “Le tre eliminazioni consecutive non possono essere un caso”
Sulle chance sprecate per andare sul 2-0: “La fuga di Kean, finita male, il tiro di Dimarco e poco altro. La Bosnia ci ha sovrastati in tutte le zone a prescindere dallāespulsione di Bastoni. LāItalia ha fatto poco, troppo poco. Meglio con lāIrlanda, sicuramente.” Sulle tre eliminazioni consecutive: “Non possono essere un caso. Una volta può capitare, magari per sfortuna o per un evento contrario, due volte inizi a pensare che qualche cosa non va. Alla terza, invece, capisci che non funziona il sistema e che qualche cosa bisogna rivoluzionare. Abbiamo vinto quattro mondiali, adesso non andiamo a giocare da tre edizioni. Su un possibile limite agli stranieri in squadra: “Non so se sia possibile perchĆ© poi i padroni delle societĆ ti dicono che con certi obblighi o restrizioni non tengono in piedi la baracca. Siamo alle solite: come fai, sbagli.”
Sui pochi italiani nelle squadre: “Ma io vedo che le nazionali giovanili funzionano e vincono. Poi dove vanno a finire quei giocatori? Se un club ha un talento in casa, sicuramente non lo penalizza a favore di uno straniero. Sulla mancanza di campioni: “Qualcosa ci manca sicuramente. Ć brutto dire che non nascono più i fuoriclasse in Italia, anche perchĆ© ce ne sono pochi anche in giro per il mondo.”Ā Zoff ha poi concluso parlando dei grandi campioni che fanno la differenza: “Bisogna andare a scovarli da qualche parte. Ma non credo che per battere la Bosnia in uno spareggio servisse chissĆ quale fenomeno. LāItalia mi ha proprio deluso, non ha giocato, si ĆØ fatta schiacciare.”




