Abdelhadi Sektioui, allenatore marocchino, è intervenuto ai microfoni di AfricaFoot per parlare di Neil El Aynaoui, che in nazionale è protagonista ma alla Roma non riesce ad imporsi. Il tecnico ha esordito analizzando la situazione del calciatore nella Capitale: “Sicuramente è particolare. Parliamo di un giocatore completo, capace di collegare i reparti, ma a Roma è utilizzato in maniera sporadica. Avere spazio regolarmente è essenziale per trovare continuità. Alcuni allenatori preferiscono la stabilità e riferimenti collettivi consolidati; in questo contesto un giocatore può impiegare tempo a trovare il proprio posto”.
Poi l’ex calciatore sul futuro di El Aynaoui ha detto: “Il contratto fino al 2030 potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Protegge il club, ma per il giocatore può diventare un vincolo se non riesce a imporsi. Ha bisogno di fiducia. Lo seguono anche i grandi club, che non guardano solo al minutaggio. Analizzano la qualità dei passaggi, la capacità di rompere le linee e l’intelligenza tattica. Questo interesse dimostra che Neil è molto apprezzato a livello europeo”.
Sektioui: “El Aynaoui è il futuro della nazionale. L’oro non arruginisce”
Sul rendimento di El Aynaoui con il Marocco Sektioui ha spiegato: “Lì ha maggiori responsabilità nell’animazione del gioco. Si sente coinvolto e questo si riflette sul suo rendimento. È un punto fondamentale per la sua crescita. Il Mondiale per lui sarà un’opportunità per confermare tutto il suo potenziale al massimo livello”.
Poi ha voluto condividere un messaggio per i tifosi: “El Aynaoui è il futuro del centrocampo della nazionale. Bisogna avere pazienza: l’oro non arrugginisce nel suo scrigno. Ha le qualità per raggiungere un livello altissimo”.




però il kebab ammuffisce..