Dall’America ha parlato ancora Manu Koné. Il centrocampista francese è impegnato nel Mondiale con la sua Francia e nei giorni scorsi ha allontanato ogni voce sul suo futuro. È stato chiaro dicendo che è concentrato solo sulla Coppa del Mondo. In vista della sfida contro l’Iraq, in programma lunedì alle 23:00 italiane, il centrocampista della Roma ha rilasciato un’intervista a Le Paresien.
Nel corso dell’intervento, ha spiegato il motivo del suo motto “In missione”: “Perché il mio percorso non è stato semplice. Non mi è sempre stata data un’opportunità. Perciò mi alleno a dare sempre il massimo. Lotto per qualcosa di più grande di me: la mia famiglia. So che non posso mollare. Vado avanti con la mentalità di un guerriero, così che alla fine della mia carriera possa guardarmi indietro e dire che la missione è compiuta”.
“Sono sempre la stessa persona – ha aggiunto Koné -. Solo perché la mia fama è cresciuta non significa che io debba cambiare. Mi accorgo di essere riconosciuto più spesso per strada, soprattutto a Roma. Alcuni tifosi hanno persino la mia foto come sfondo del cellulare. Persino a Parigi ho sentito gente gridare “Forza Roma”. La partita che ho giocato in Italia con la nazionale francese ha cambiato molte cose. Quando sono tornato a Roma, ho sentito più rispetto intorno a me“.
Le altre parole di Koné
Koné poi ha commentato l’intervista in cui il ct Didier Deschamps lo considerava un calciatore sottovalutato: “Credo che abbia ragione. Mi sono sempre sentito sottovalutato. Probabilmente a causa della mia personalità. Da giovane ero molto riservato, a volte persino un po’ freddo. Quando mi sono infortunato al ginocchio a Mönchengladbach, diversi grandi club si interessavano a me. Sui giornali venivo menzionato tra i migliori club d’Europa. E poi, da un giorno all’altro, il nulla…“.
Ed ha concluso: “Ripensandoci, quel periodo mi ha reso più forte. Oggi voglio che la gente pensi: “È lui quello che vogliamo, e nessun altro”. Non mi pongo limiti. Nella mia mente mi dico: “Se credi di meritare qualcosa, allora datti da fare per ottenerla”.




Spero rimanga tanto tempo ancora con noi… perché è con gente come lui che la Roma può tornare a competere per vincere… e quando sei li, prima o poi accade
Daje Manu resta con noi