Il Fenerbahce vuole rialzare la testa dopo un avvio di stagione piuttosto altalenante. Il club gialloblu, reduce dal ko nel derby contro il Besiktas, vuole iniziare con il piede giusto l’avventura in Champions League dopo 18 anni dall’ultima volta.
Ismail Kartal, allenatore del Fener, è intervenuto in conferenza stampa ed ha parlato della partita di domani contro la Roma: “Abbiamo praticamente completato il nostro lavoro. Questa sera svolgeremo anche un piccolo allenamento tattico. Abbiamo analizzato tutti i dettagli della Roma e studiato ogni aspetto del loro gioco. Abbiamo svolto allenamenti molto positivi. La Roma ha la rosa migliore della sua storia. È in grande forma, ha vinto tutte e tre le partite disputate in campionato. In panchina ha un allenatore molto esperto e produttivo. È una squadra che gioca a uomo, che riesce a portare rapidamente molti uomini nella metà campo avversaria quando recupera il pallone. Ci sono alcune fasi della partita in cui si prende dei rischi. Abbiamo analizzato anche questi aspetti. Domani cercheremo di fare del nostro meglio. I nostri tifosi saranno la nostra spinta più importante. Siamo fiduciosi in vista della partita”.
Kartal: “Sappiamo che tipo di partita vorrà giocare la Roma”
Kartal ha continuato: “Sappiamo cosa fa la Roma e abbiamo preparato la partita di conseguenza. Scenderemo in campo come un Fenerbahçe che vuole sfruttare gli spazi che abbiamo individuato. Tutti i nostri giocatori sono importanti, ognuno di loro ha un grande valore. Abbiamo calciatori capaci di adattarsi a qualsiasi sistema di gioco. Domani non giocheremo esclusivamente una partita basata sulle transizioni.”
Infine, l’allenatore ha voluto mandare un messaggio ai tifosi: “Sono tutto per noi, sono indispensabili. Noi esistiamo grazie a loro. Non ci hanno mai lasciato soli, in nessun momento e in nessun luogo. Domani vogliamo renderli felici tutti insieme. Questa è una partita di Champions League, una sfida di strategia. I tifosi devono sostenerci con questa consapevolezza dall’inizio alla fine. Il gol può arrivare al primo minuto così come al novantesimo. Dobbiamo muoverci tutti insieme.”



