Victor Ibarbo riparte dal Pontedera. L’ex attaccante di Cagliari e Roma tra le altre ha deciso di accettare la proposta del club toscano e giocherĆ in Serie C. In un’intervista, l’ex centravanti dei “Cafeteros” ha parlato cosƬ del suo rapporto con il nostro Paese: “In Italia non ci volevo venire. Fino a 21 anni ero in Colombia, mi voleva lāUdinese, parlavo con i miei amici Cuadrado e Zapata. Mi dicevano che lƬ non cāera mai il sole, che faceva sempre freddo. Non avrei mai potuto vivere in una cittĆ cosƬ.”
Ibarbo, durante l’intervista a La Gazzetta dello Sport, ha parlato anche del suo rapporto con l’ex compagno di squadra ed amico Davide Astori: “Eravamo molto amici, abbiamo giocato insieme anche alla Roma. Ho saputo della sua morte subito dopo una gara, in quel periodo ero in Giappone. Mi ĆØ dispiaciuto tantissimo. Lo ricordo felice dopo una cena insieme a Cagliari. Mangiammo carne di cavallo: a lui piaceva tantissimo, mi convinse a provarla senza dirmi cosa fosse. Mi svelò il segreto soltanto un paio dāore dopo. Era un ragazzo dāoro.”
Ibarbo: “Totti mi diceva sempre di correre e che il pallone mi sarebbe arrivato”
Il centravanti colombiano ha poi menzionato il suo trasferimento in giallorosso: “Mi voleva anche lāInter, ma il Cagliari scelse di cedermi alla Roma. Loro avevano giĆ degli ottimi attaccanti: Destro, Borriello, Gervinho, Doumbia. Poi ĆØ arrivato Dzeko. E ovviamente capitan Totti. A me e Gervinho ci diceva sempre: : āVoi correte, che il pallone vi arriverĆ ā. Noi ubbidivamo. Una persona eccezionale, umilissima.”
Sui problemi fisici alla Roma: “Sono arrivato in giallorosso nel febbraio 2015 con tanti problemi fisici. Non giocavo da mesi, ero sempre rotto. Avvisai subito lo staff medico e lāallenatore, non ero pronto. Nessuno mi ascoltò. Dopo pochissimo subii un altro infortunio che mi tenne fuori fino a marzo. Avrei potuto fare meglio, ma la vita ĆØ cosƬ. Al Cagliari ho collezionato quasi 130 presenze e segnato 15 gol. Probabilmente, non avrei dovuto mai lasciare la Sardegna.”



