Una delle sorprese di questo avvio di stagione della Roma certamente è stata Emanuele Lulli. Il club capitolino in estate ha cercato più di un esterno a tutta fascia per poi scoprire di averne già uno in casa. Il classe 2007 si è imposto immediatamente con personalità: alla prima giornata di campionato contro la Fiorentina era atteso l’esordio con la maglia giallorossa di Molina, invece, è stato lui a rubare la scena.
Corsa, scatti e sovrapposizioni continue. Paulo Dybala, sulla stessa fascia di Lulli, è riuscito subito a creare una connessione calcistica con il ragazzo di Palestrina che si proponeva costantemente. Una linea di passaggio era garantita.
Gian Piero Gasperini gli ha dato fiducia schierandolo titolare in 4 partite di Serie A su 5. Il numero 77 ha saltato solo l’ultima gara prima della sosta contro l’Inter, oltre all’esordio in Champions League a Istanbul in casa del Fenerbahce. Il classe 2007 però ha avuto modo di mettersi in mostra, convincendo, contro Fiorentina, Lecce, Atalanta e Torino: 322 minuti in cui ha fatto vedere i suoi pregi e gli aspetti sui cui dovrà migliorare.
Lulli e la sua corsa efficace in conduzione: tra i calciatori con almeno 100 minuti è quello che, mediamente, fa guadagnare più metri alla Roma
Emanuele Lulli ha attirato l’attenzione anche di Silvio Baldini. Per la prima volta, il classe 2007, infatti, è stato convocato dall’Italia Under 21. Nelle giovanili non ha quasi mai avuto la possibilità di giocare con la Nazionale, solo 2 presenze un anno fa con l’Under 19.
La qualità migliore del numero 77 giallorosso è la corsa, la velocità con e senza la palla: “Per valori atletici, velocità e resistenza, è superiore a tutti, anche a Wesley. Una forza della natura. Ed è un ragazzo d’oro. Deve crescere tecnicamente”. La sentenza di Gian Piero Gasperini.
Falsini, tecnico che lo ha allenato nelle giovanili della Roma, si è spinto oltre facendo un paragone: “Lui è un primo Palestra, ha grande qualità fisica ma tecnicamente deve crescere”. Due dichiarazioni che evidenziano il punto forte e le carenze da colmare del ragazzo di Palestrina.
La corsa di Lulli non è fine a se stessa. Il classe 2007, infatti, nelle prime 5 giornate di Serie A, è il calciatore della Roma che, con almeno 100 minuti giocati, mediamente, per ogni singola conduzione verticale ha fatto guadagnare più metri (13,1) alla squadra. Seguono Cristante (11,9) e Koné (11,3). Molto distante Wesley (7,9) che non ha iniziato benissimo la stagione.




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