La terra di Dzeko. Poteva diventare veramente la sua se il passaggio all’Inter si fosse concretizzato

Resta comunque uno stadio portafortuna, almeno contro il Milan. Lì il bosniaco ha già segnato 3 gol e dovrà farne altri se vuole fermare il club italiano più in forma e continuo dell’era Covid. Impossibile non pensare ad un’analogia con Ibrahimovic: anche lo svedese è un leader, bomber, uomo squadra imprescindibile per i rossoneri. Gli ultimi indizi segnalano una forte crescita dopo la crisi d’identità causata dal mancato passaggio alla Juve. Il Corriere dello Sport.

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