Il rischio di ripetersi c’è, ma è la Roma a continuare a offrire più o meno lo stesso copione. Prevedibile, piatta, ancora lontana dalla squadra che vorrebbe Gian Piero Gasperini. Il 3-0 incassato contro il Brighton è soltanto l’ultimo segnale: sono 11 i gol subiti nelle ultime quattro amichevoli, ma a preoccupare ancora di più sono una manovra che non decolla e una condizione generale che fatica a crescere.
E stavolta Gasperini non si è rifugiato nel classico ritornello del calcio d’agosto, tra carichi di lavoro e risultati che contano poco. Come scrive Il Messaggero, tra le urla durante la partita e le parole nel post-gara è emersa tutta la preoccupazione del tecnico: “È stata una pessima partita, indubbiamente. Abbiamo fatto una brutta prestazione. La sensazione che ho è che si fatichi a riattaccare la spina”.
La Roma deve accelerare, dentro e fuori dal campo
La parola d’ordine torna così a essere una: accelerare. Sul mercato, ma soprattutto sul campo, dove la squadra deve ritrovare in fretta anche quei meccanismi che sembravano ormai consolidati. Malen appare ancora in ritardo e appesantito, mentre la difesa continua a soffrire tremendamente quando viene attaccata in velocità. Difficoltà che coinvolgono anche Svilar.
E poi c’è il mercato, altro tema sul quale Gasperini non ha nascosto l’insoddisfazione: “Pensavo di essere più avanti. Noi non riusciamo a fare mercato perché abbiamo troppo pochi giocatori… Numerica-mente mi sembra che ci sia ancora bisogno di qualcosa. Su chi andare e come chiudere vedremo. Possibili cessioni? Chiedetelo al Ceo”. A pochi giorni dall’ultimo test estivo, la Roma deve cambiare passo: Gasperini aspetta risposte dal campo e nuovi tasselli dalla società.



