Tommasi: “Per battere il razzismo servono volontà e coraggio”

L’ex centrocampista giallorosso: “Al ripetersi dei cori razzisti non possono essere i giocatori a decidere di fermare una partita”

Il presidente dell’Assocalciatori ed ex calciatore della Roma Damiano Tommasi ha parlato al programma radiofonico Radio anch’io sport del problema del razzismo in Italia, commentando in particolare il caso che ha coinvolto Lukaku e la tifoseria del Cagliari:

“Al ripetersi dei cori razzisti non possono essere i giocatori a decidere di fermare una partita. Il tema, specie dopo gli ultimi episodi nei confronti dell’interista Lukaku è molto presente. Ci vogliono volontà e coraggio per mettere in atto le sanzioni giuste. Se i razzisti sono pochi bisogna individuarli e sanzionarli, non facendoli più entrare negli stadi. Se sono tanti, diventa un problema da affrontare. Bisogna fare rete con le forze dell’ordine, lo Stato, le società sportive. La lettera scritta dai tifosi sul caso Lukaku è il sintomo che le zone franche esistono, che le entità che controllano zone di stadio ci sono e vengono quasi riconosciute e prese sul serio. Ma non penso che si possa caricare sulle spalle dei soli giocatori o degli arbitri la responsabilità di fermare le partite”.

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7 anni fa

Anche chi li fa venire per sfruttarli

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7 anni fa

Anima candida

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7 anni fa

Grande guerriero

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